Il silenzio
Giovanni Monopoli
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e poi una mattina il silenzio
un silenzio che portò anche sconcerto.
Irrealistico ma pur evidente,
dopo tante sofferenze, dopo anni di patimenti
ecco il silenzio, sguardi che impauriti osservavano
nella nudità dell’anima, lo scrutare di quel mattino.
Barbarie, ingiustizie, seguivano nella quotidianità
tutto era stato relegato in un misero vivere,
tutto era diventato un voler sopravvivere
mentre l’eccidio continuava imperterrito,
senza freno, senza scrupoli, con crudeltà.
Il destino, una triste fine aveva riservato,
tutto si svolgeva con spietata puntualità,
dell’essere umano nessuna pietà
mentre lapilli come neve
si posavano su ogni capo... e poi
...e poi quel giorno tutto terminò,
smagriti e in pochi a trovarsi vivi,
a restare increduli e senza forze
nel silenzio e senza voce finalmente liberi
verso quella libertà tante volte sognata
tante volte sospirata.
Di quel dì la memoria,
di quei giorni l‘infelice ricordo
un saluto, un doveroso silenzio
che continua nella pace a regnare nell’eternità.
©
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Duilio Martino26 gennaio 2021
La memoria ammonisce, per questo è importante ricordare. Talune esperienze di governi attuali (in giro per il mondo) dimostrano che il pericolo è sempre lì basta poco per ripiombare nel buio.

