Al posto mio
Verrà quel giorno,
amico mio,
che, guarderai i miei occhi chiusi,
come se fossero i tuoi.
Al mattino, ti guardi
di fronte allo specchio,
apri piano le palpebre
come fossero serrande.
E mi vedrai ancora!
Serio stecchito muto.
Non vedrai i denti nel mio sorriso.
Potrà sembrarti strano, che io!
Non sarò più condiscendente,
ascoltando i tuoi ragionamenti.
Più non mi vedrai ridere!
delle tue frasi paradossali!
a volte ridicoli ma mi mettevi
in cuore una certa allegria.
Amico mio!
I miei occhi non ti guarderanno più!
Mia sorella morte!
Non mi da il permesso di guardarti!
Ti sembrerò austero, superbo,
nella mia immobilità.
Guardandomi sentirai forse un disaggio!
Non toccarmi! Amico mio!
La mia pelle fredda, irremovibile
ti resterà impressa nella mente,
fino alla fine dei tuoi giorni!
.Forse guardandomi penserai,
dove è finita la sua allegria,
il suo favellare spensierato.
Il suo buffoneggiare!
il suo ridere sguaiato!
Era allegro e caldo come,
il sole di primavera!
Ora è tutto finito, e mi dirai,
me ne vado amico mio,
e ti allontanerai per sempre.
Scusami non è stata colpa mia,
se non ti ho degnato di uno sguardo,
se mi parlavi forse ti sentivo,
anche tu amico mio,
come me, muto ma caldo, e vivo.
So che andandotene, tu sei contento,
contento, di non essere,
al posto mio!
©
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Certo che la sintesi... Però Complimenti (Francesco Rossi)
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