Silice

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...pregevole... (Lia)
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Penso che a tutti sia capitato di sentir dire, da persone che hanno raggiunto un’età superiore a quella media, "vorrei morire", e credo che, superata quella soglia, probabilmente lo potrei dire anch’io; non succede soltanto quando si hanno gravi problemi di salute, ma anche quando, come suggerisce la poetessa, non ci si sente più in grado di "scrivere e vivere su ali di farfalla" .
La silice, o biossido di silicio, è la forma in cui esiste in natura, nella sabbia, nel diaspro, nel quarzo, nell’opale e nel vetro, dopo lavorazione, il silicio, che è l’elemento costitutivo dei microchip dei computer e dei robot. Il silicio, rispetto al carbonio che degenera, è più resistente e come tale osannato da alcuni postumanisti per prospettare un mondo transumano, ibrido e tecnologico, in cui saranno sconfitti gli ostacoli cognitivi, le malattie e anche la morte. Il limite, la sofferenza e la morte invece fanno parte della vita e la rendono preziosa ed unica. L’immortalità è parte integrante solo della Bellezza dell’arte e di quella dell’Amore. I versi in grassetto sono di John Keats, la tigre è quella di William Blake. Grazie!
