Corpi estranei
Corpi estranei non si conoscono
così diversi,
così dissimili,
sapranno amarsi?
Sapranno far l’amore
nell’accezione aurea
di un desiderio folle
bruciando istanti irraccontabili
sessi che si appartengono?
I miei occhi curano i tuoi capelli
mentre le mie mani sfiorano la tua schiena
i tuoi movimenti continuano
mentre percepisci il mio fiato sul tuo collo
le tue azioni crescono
per far accedere la più parte di me in te
non puoi vedermi, solo sentirmi,
poggiata sulle ginocchia, sulle braccia,
ascolti le mia dita sui tuoi fianchi
d’improvviso inarchi la schiena contro me per un lungo interminabile istante.
Ricadiamo immobili
senza respiro,
senza voce,
tu sotto di me
mi trattieni in te
ed io ti avvolgo
petto contro schiena
sentendo entrambi
i rivoli dei nostri umori che si aggrovigliano.
©
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