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Riflessioni 30 gennaio 2021 · lettura 1 min · 1345 letture

Il Paèse ci serve

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Un Paese ci serve! Serve a sfuggire all’emarginazione alle fauci del tempo a non farci affossare da una fredda folla che in un placido stagno si specchia e culla. Un Paese ci serve! Serve a strapparci a fantasmi chiassosi ai mille volti incrociati nel caos dei quali resta nulla. Nel tuo Paese ci sarà sempre qualcosa di tuo un’orma o un canto o un angolo o un parente sepolto... ci sarà sempre chi dona il suo tempo colui che porge ascolto o qualcuno che quando stai lontano aspetta il tuo ritorno. Fallo sacro pertanto questo luogo fanne un tempio é un grembo dolce, materna carezza che ti spinge a tornare appena puoi e ogni volta che puoi è esortazione a renderti partecipe a farti goccia che accresce il ruscello.
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Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Cesare Pavese: "Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti."

L'autore
Duilio Martino
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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Complimenti piaciuta! (Adele Vincenti)

Mi hai fatto riflettere, versi bellissimi. (Sara Acireale)

Profonda e sentita riflessione... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Commenti (4)

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Adele Vincenti30 gennaio 2021

Un paese sono le nostre radici, è con lui nasciamo e con lui moriamo, un paese è amore, è una certezza ove riposare, un cuore che pulsa e vive, un paese è il nostro paese, ed ogni valle o rivoli ci appartengono. Un paese è vita vissuta o da vivere!

A
Antonio Terracciano30 gennaio 2021

Intensa poesia, che si rifà a una celebre frase di Cesare Pavese. Forse negli anni Cinquanta, Sessanta, ciò era vero, ma adesso la piccolezza del paese può costituire un ostacolo alla conduzione di un’esistenza serena, non racchiusa in a volte opprimenti stereotipi. (Avevo un collega, originario di un paese della provincia di Avellino. Avevo visitato quel paese, ed ero rimasto affascinato dalla presenza di un viale con tanti begli alberi, dato che amo gli alberi. Quando glielo dissi, lui mi rispose testualmente: "Ma se tu sapessi cosa c’è sotto quegli alberi! " . Intendeva i numerosi pettegolezzi, la visione troppo circoscritta del mondo, l’eccessivo attaccamento alle tradizioni ...)

Sara Acireale30 gennaio 2021

Quando si è lontani dal proprio paese la nostalgia assale il cuore e la mente è popolata dai ricordi dell’infanzia e della prima giovinezza. Il paese natio ti accoglie come una culla quando ritorni e l’ospitalità che trovi è qualcosa che gratifica e fa stare bene, non si pensa più che da quel paese si è scappati perché non c’era lavoro, perché tutti sapevano tutto e scandagliavano la tua vita e... per mille altri motivi. Ho tre fratelli che sono andati all’estero parecchi anni fa. A loro piace ritornare ogni tanto ma non tornerebbero per sempre, ormai hanno acquisito una forma mentis diversa. Anch’io sono lontana dal mio piccolo paese (sempre in Sicilia però) e mi piace ritornare ogni tanto perché il paese è un pezzo del nostro cuore.

Giacomo Scimonelli30 gennaio 2021

Trovo molto interessante l’intervento del Poeta Antonio Terraciano... in effetti non ha tutti i torti... Noi siciliani siamo un popolo che soffre la lontananza dalla propria terra... ma penso che sia così anche per molti altri... il desiderio di tornare ogni volta nei luoghi cari dell’infanzia, della giovinezza, è un’emozione unica che non ha eguali... è dolce poter pensare che ci sia qualcuno ad aspettarci... è una gioia rivedere amici e parenti... è commovente ripercorrere le strade di ieri... quelle strade che conservano innumerevoli ricordi. Si potrà anche andare via... ma non si potranno mai cancellare le proprie radici... il paese da dove proveniamo conserverà per sempre qualcosa di nostro... e saprà aspettarci... Bellissima