Un incontro oltremodo fortunato
T’ho incontrata in discoteca,
l’altra sera, all’improvviso,
eri bella, ma delusa,
c’era un’ombra sul tuo viso.
T’ho invitata a fare un ballo
ed hai subito accettato.
Ho sentito che tremavi
e il tuo sguardo era svagato.
Siamo stati un quarto d’ora
a ballare stretti, stretti,
ti parlavo e tu tacevi,
da crearmi dei sospetti.
Poi, d’un tratto m’hai pregato
d’uscir fuori dal locale
ed in macchina hai gridato
in un modo plateale.
Eri in preda ad una crisi
di sgradevole astinenza,
e, piangendo, hai confessato
la totale dipendenza
dal veleno della droga.
M’hai pregato di comprarti
una dose d’eroina ...,
non facevi che scusarti ...
Siamo stati vario tempo
con lo sguardo abbandonato,
poi, t’ho detto: “Anche io
ero un tòssico, malato,
ma un amico all’ospedale,
mi ha salvato da quel dramma,
se tu accetti, ti ci porto,
però... segui il suo programma! ”.
...La ragazza spaventata,
ma cosciente e fiduciosa
di quel giovane deciso,
accettò assai gioiosa.
Lui felice ed in dovere,
mise in moto con urgenza ...
Lei baciò il suo salvatore,
per mostrar riconoscenza.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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