Morte bianca
Francesco Rossi
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Sono ricolmo di dolore,
le sofferenze patite
sotto la cappa del lavoro
che per molti è stato
il tempo della morte.
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Morire per il lavoro è inconcepibile... (Anna Rossi)
Il lavoro simbolo di tante tribolazioni (Josiane Addis)
di (Sara Acireale)
B r a v o Poeta (Sara Acireale)
Quelle ingiuste morti, nell’ambito del lavoro, che (Silvia De Angelis)
non dovrebbe mai accadere... (Silvia De Angelis)
apprezzatissima! ! (Stefana Pieretti)
Versi molto incisivi e profondi. Complimenti! (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (1)
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Sara Acireale6 febbraio 2021
Una breve molto profonda. Il Poeta in poche righe ha espresso tutto il dolore di chi muore per lavoro, per procurare il necessario alla famiglia. Ho sempre trovato inconcepibile il dover barattare la vita per il lavoro. Molte morti si potrebbero evitare se tutte le fabbriche adottassero le necessarie norme stabilite dal "decreto contro le morti bianche".

