Dov’era?
Ela Gentile
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Spirito d’appartenenza
seguiva l’ombra come fosse luce,
ignara e fiduciosa stendeva la mano.
Nel buio, crudele come pantera
veloce, imprevisto,
colpiva al cuore, nascondeva la mano.
Ferite aperte lasciava sanguinare
con sadica goduria...
incurante del dolore infieriva
senza motivo, senza rimorso
né comprensione,
solo indifferenza e orgoglio.
Quell’anima era stata un abbaglio?
dov’era la dolcezza intravista?
dove l’amore infinito ...sognato?
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Ela Gentile
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Un caro saluto, Ela... Un abbraccio (Giacomo Scimonelli)
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli11 febbraio 2021
Una dolcezza che si era intravista, ma alla fine, quel che si credeva amore, è risultato solo un abbaglio... tante volte ci si illude di aver trovato qualcosa che apparentemente appaga e rinvigorisce lo spirito e il cuore... Ma basta un niente per ritrovarsi delusi... ho interpretato in base a quello che ho sentito leggendo i versi... E mi scuso con l’autrice se il mio intervento non corrisponde a ciò che lei voleva esprimere... Versi che nascono da un’anima sensibile ...

