Il destino muove i fili dell’amore
“Da piccola son stata violentata,
non puoi minimamente immaginare
quant’odio nutro verso quei soggetti
che provano a volermi corteggiare!
Perciò se sei davvero intelligente
rivolgi il tuo capriccio passionale
su qualche donna più condiscendete,
con me, purtroppo, sei cascato male! ”
Così gli disse rigida Susanna
a Marco che l’aveva avvicinata
immaginando che sarebbe stata
la sua futura, eterna fidanzata,
il quale si ritenne alquanto offeso
per quelle frasi senza via d’uscita,
perché pensava ch’era lei davvero
la donna d’adorar tutta la vita!
Guardò Susanna con un’aria triste
e le rispose: “Vuoi restar zitella?
Ma sei convinta ch’è la scelta giusta?
Però non fare come mia sorella
che ha rifiutato cento fidanzati
e s’è sposata con un divorziato,
un uomo di vent’anni più anziano
già padre di tre figli e alcolizzato!
Se n’è pentita alquanto amaramente,
a me non ha voluto mai dar retta,
aveva intorno tanti bei ragazzi ...,
la scelta è stata proprio una burletta!
Ho preso nota che m’hai rifiutato,
ti auguro una vita melodiosa,
successi e fama uniti alla ricchezza,
con la felicità più favolosa! ”
Così le disse Marco un po’ seccato,
si rigirò e se ne andò di fretta,
Susanna restò come inebetita,
pentita d’esser stata troppo schietta,
perché in fondo Marco le piaceva
ed ora gli voleva chieder scusa,
ma non sapeva più dove trovarlo
e se ne stava lì assai delusa!
... ... ...
Passarono dei mesi ed una sera
entrambi s’incontrarono per caso,
fu Marco che restò assai sorpreso,
perché lei gli sorrise e fu pervaso
da una senso di infinita simpatia,
Susanna disse: “Devi perdonarmi,
perché son stata brusca quella volta,
però volevo subito scusarmi,
ma sei scappato via così di fretta ...
e non sapevo come rintracciarti,
adesso per fortuna t’ho incontrato
e posso finalmente confessarti
che sono stata veramente male
al punto di cadere in depressione,
da quando sei sparito ho riflettuto
e ti confido la mia decisione.
Vorrei che mi restassi sempre accanto,
sto sempre male quando sono sola
e sento il cuore alquanto desolato,
perché non ho nessun che mi consola!
Ma sii sincero, forse sei impegnato?”
Rispose Marco: “Sto con un’amica,
ma solo per comune confidenza,
per una conoscenza quasi antica,
dai tempi della scuola elementare,
ma non c’è nulla di sentimentale,
son libero, non c’è nessun problema,
è solo un’amicizia monacale!”
Susanna gli gettò le braccia al collo
tremando con frenetica emozione,
lui la guardò con gli occhi dell’amore
e la baciò con vivida passione.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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