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Sociale 12 febbraio 2021 · lettura 1 min · 1025 letture

Sensi perduti (bullismo)

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Irrequiete marmaglie alla mercè di valori accantonati spingono orde di ferocia sull’orizzonte fragile d’un’innocenza. Gridano istanti d’efferata follia alla penombra di muti superstiti invisibili nella crociata. Travalicato ben oltre il tema di decenza si fa incandescente il pretesto nel baratro che scende muto su incrostazioni di sensi perduti.
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L'autore
Silvia De Angelis
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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Versi che fanno riflettere... e non poco (Giacomo Scimonelli)

Il bullismo è una piaga... e non si capisce come (Giacomo Scimonelli)

poter intervenire. Le punizioni sono troppo miti... (Giacomo Scimonelli)

ci vorrebbe la galera, un programma di rieducazione (Giacomo Scimonelli)

e non delle condanne lievi che non risolvono nulla (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto, Poetessa... complimenti (Giacomo Scimonelli)

Ti abbraccio cara poetessa e like. (Vivì)

Questa tua dovrebbe essere letta a tutti i ragazzi (Sara Acireale)

per farli meditare e riflettere. (Sara Acireale)

Condivido ed apprezzo, c iao (Vito Franco)

Problematica che coinvolge le famiglie. (Francesco Rossi)

Commenti (7)

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Maria Luisa Bandiera12 febbraio 2021

C’è proprio da porsi un perché! Ma credo che una risposta a queste domande non esista proprio. Quando si vedono queste violenze perpetrate da un insano bullismo è chiaro che è stato perduto il senso stesso della coscienza a mio avviso.

Giacomo Scimonelli12 febbraio 2021

Come dei predatori che cacciano la preda, questi individui non controllano il proprio istinto; un istinto rivolto solo a fare del male. Godono arrecando sofferenza e dolore (violenza fisica e psicologica);provano piacere nel vedere sottomessa ed impaurita la vittima di turno... senza alcun limite alla crudeltà ed alla ferocia. Chi subisce atti di bullismo ha difficoltà a chiedere aiuto; si sente solo e non capito; si vergogna, ha paura e si sente in colpa... e purtroppo spesse volte non si trovano vie d’uscita. Non capisco cosa possa passare per la mente di questi esseri ignobili e senza coscienza. Il bullo è il capo branco e non agirebbe mai da solo... ha bisogno di complici, anche silenziosi. Poesia intensa e sentita.

Vivì12 febbraio 2021

Perché esiste il bullismo? Perché esistono persone che si sentono superiori agli altri, mentre sanno benissimo che, invece, sono soltanto delle nullità. La voglia di prevalere e la brama del potere rendono un essere umano mediocre e misero, prima nel pensiero e poi nelle scellerate azioni. Una lirica che invita alla riflessione e che si sente sulla pelle per la profondità del concetto poetico espresso con così tanta destrezza.

Sara Acireale12 febbraio 2021

Più che accantonati, i valori sono completamente perduti. Il bullismo è una piaga sociale e come tale va trattata. Sembra che ci siano ragazzini predestinati a diventare bulli ma se, alle prime avvisaglie, si interviene in modo energico il fenomeno potrebbe essere ridimensionato. Purtroppo, i primi a difendere i bulli sono proprio il loro genitori che dicono "Che volete fare, sono soltanto ragazzate". Eh no, queste non sono ragazzate ma violenze che segnano la vittima e le cui cicatrici rimangono per tutta la vita.

Berta Biagini12 febbraio 2021

Anche se situazioni del genere sono sempre esistite, non ci abitueremo mai a convivere con loro – i motivi sono tanti, si potrebbe riempire un quaderno – forse inculcando questo sino dalla tenera età si potrebbe arrivare a debellare situazioni insostenibili, ma spesso il bambino viene tenuto lontano per paura di aprirlo troppo presto ad un mondo oscuro, senza pensare che facciamo del male a lui ed agli altri – forse siamo troppo teneri.

Duilio Martino12 febbraio 2021

Un problema vecchio come il mondo. L’essere umano è incline alla sopraffazione, c’è solo un modo per far prevalere il senso di rispetto ed è quello di puntare sulla scuola e sulla educazione.

Vito Franco13 febbraio 2021

Poe che è un atto di denuncia verso un fenomeno che, è vero che è sempre esistito ma che sta assumendo dimensioni eccessive e tragiche. E se è pur vero che la colpa principale è di chi commette il fatto, ci dobbiamo interrogare anche sui messaggi che questo mondo mercificato trasmette.