Azzardi di poetitudine
Che ho gli occhi verdi, so
e che continuano a scrosciare i pollini
in questo caldo e calmo Venerdì di Febbraio, senza venti.
E che l’Eternità non si misura su meridiani di versi:
ma tu lo sai dell’ombra dei mirti nei pleniluni immensi,
dei lenti pomeriggi di cicale, del canto
banale, di un’amicale chanson de geste?
Ecco, vedi, anch’io azzardo una quintana
a dire di poetitudine che (m’)inaliena
e dell’implacabile poiesis
di un caffè al cacao post prandium e cenam.
Singolare è il vivere. Ma tu non ridere...
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un piacevolissimo azzardo. (Antonio Biancolillo)
Finalmente il colore dei tuoi occhi (Antonio D’Auria)
magnifica poetitudine... (Rita Stanzione)
Un abbraccio Lia. (EnzoL)
Ecce quam bonum et quam iucundum poetare (Salvatore Pintus)
Un piacevole e singolar per stile poetare! (giuseppe gianpaolo casarini)
Condivido con il maestro Biancolillo. (Francesco Rossi)
Complimenti per questo stile di poesia! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Divertente, raffinata. (Karapet)
Commenti (1)
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Salvatore Pintus4 marzo 2021
Una poetitudine che sa di giostre d’altri tempi e che però dona gioia al contemporaneo, che non se ne può più di algoritmi e di strofe geneticamente modificate. Torneremo al dolce stil novo. Vale altque vale nobile epigone di Euterpe.
