Il vecchio mulino
L’aia è sparita ma il mulino povero
rude mostra alla vista le sue da tempo
sofferenze che ferma la rugginosa ruota
semidistrutte pale il tetto scoperchiato
più le rondini un dì compagne lì vi fanno
il nido le macine non più lucenti di verde
patinate e pende su un lato la tramoggia
muri cadenti rovinati rovi e sterpi la fanno
ora da padroni segno di vita lo strisciare
solo di lucertole e ramarri voci suoni persi
allor lo scorrer forte dell’acqua del ruscello
quell’andirivieni dall’aia dall’essiccatoio
di chicchi cariche carriole poi mani sapienti
la danzante tramoggia alimentare bello delle
macine quel girar girare quel nascere di sotto
poi di fine sottil bianca o gialla buona farina
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
da condividere,,,,,,bellissima strofa,,,, (vinfra47)
Mirabile condivisa in toto. Saluti. (Francesco Rossi)
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