"in questa stanza"
e, in questa stanza
dove il fuoco mi illumina il volto,
dove il silenzo regna sovrano
e il crepitar del legno e`musica divina,
straiato sono a faccia in su, con un bicchiere in mano,
il soffitto e`pari ad un panno di lino bianco
e immagini remote, remote scorrono veloci, ed
in questa stanza,
emozioni vissute, dolori patiti,
risate fragorose, spiaggie lontane,
incontri galanti, amicizie perdute,
scorrono tutte d`un fiato, velocemente
avviluppando la mia mente al pari di gatto
che gioca beato con il suo gomitolo di lana, e
in questa stanza
ritorno bambino, poi adolescente, adulto
e mi pare di non aver vissuto quegli anni,
di non ritrovarmi in quelle ciotolose strade paesane,
di non pregare inginocchiato davanti a quella effige, una croce,
di non essere stato studente gaudente, li in quella scuola,
di non avere tirato calci felicemente, li ad un pallone,
di non aver conosciuto semplicemente, li il mio primo amore, e
in questa stanza,
mentre tutto ritorna meravigliosamente
mi chiedo il perche`di questa mia vita vissuta,
fatta di tutto e di niente, di tempo perso e goduto,
di incontri strani a volte piavevoli e piccanti,
di viaggi in terre lontane fra genti diverse,
fra il chiacchiericcio ed il frastuono di lingue non chiare, e
in questa stanza
il cuore tace, l`anima vola,
e prendo la penna e scrivo:
quando verra` quel giorno, perche`verra`di certo
su una lapide nera a caratteri blu`in una nazione lontana
vorrei vi fosse su un cumulo di terra, un`epigrafe strana:
"ha vissuto come ha voluto, e potuto,
libero e fiero come un bianco gabbiano in volo,
solcando le onde azzurre del suo meraviglioso mare
al pari del re di itaca, ed ora, dorme:
placido e beato
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