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Riflessioni 3 marzo 2021 · lettura 2 min · 712 letture

Incaute disavventure del sabato sera

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Le tre di notte, sull’intera zona imperversava un forte temporale. In discoteca c’era tanta gente, la musica invitava al visibilio ed il consumo d’alcool, droga ed altro rendeva il clima folle ed esclusivo. Francesco, Giulia, Marco e Loredana, storditi da bevande e da sostanze, uscirono e s’avviarono al parcheggio. Salirono sull’auto, poi, sgommando, s’avviarono veloci verso casa. La strada impervia, il buio della notte, la pioggia che offuscava il parabrezza, la visibilità inadeguata ... e le sostanze, prima, ingurgitate ... lasciavan presagire una tragedia! Nei pressi di un tornante di montagna, a causa della cèlere andatura, in una curva òstica e ristretta, la macchina infranse il parapetto e prese a rovesciarsi, in modo orrendo, tra i dòssi della rìpida scarpata. Un precipizio di trecento metri si preparava al pasto della morte! Un albero robusto e ben piantato bloccò il ribaltamento prolungato e i giovani, feriti e frastornati, uscirono, aiutandosi l’un l’altro. Guardarono quel bàratro infinito e, quindi, si abbracciarono impauriti! Francesco strinse Giulia tra le braccia e pianse in preda a un senso di terrore! E gli altri due: Marco e Loredana s’unirono, anche loro, a quella scena. Negli occhi c’era il buio della morte, nel cuore ... il desiderio della vita! ...... ... ... I cellulari presero a squillare per avvertire i loro familiari, i vigili del fuoco e l’ambulanza ... quest’esperienza avrà la sua importanza?
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I giovani quando vanno in discoteca, dopo aver bevuto in modo incontrollato si sentono i padroni del mondo, al termine uscendo con gli amici si mettono al volante in condizioni pessime, ma non hanno la facoltà di lasciare la guida ad altri meno ebbri, la loro scriteriata determinazione alla fine porta a vivere una situazione drammatica per tutti, meglio dunque mettersi al volante solo se si è in condizioni atte alla guida per non rischiare di compromettere la vita degli altri viaggiatori.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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