Dialogo con una bimba morta
Da anni la bimba la bimba del vicino
che nel sonno eterno da tempo riposava
oggi ecco in vita è ritornata ma dir
non sono se tra sogno o realtà e ritorna
ritorna a vedere luoghi antichi luoghi
mai dimenticati spaurita si guarda attorno
e si domanda e mi domanda passati gli anni
per lei sono un vecchio sconosciuto qui
un tempo casa mia un giardino c’era qui
un merlo nero vi cercava i vermi la pianta
del fico quei maturi frutti lì vi ronzavan
le api più e in là dei fiori profumati ne
coglievo mazzi per far dono alla mamma mia
dove è la panchina e quell’angolo dei giochi?
Bimba le dico qui tutto come vedi tre palazzi
vi sono senza verde tutto fu un dì pietrificato
per man mi prende e mi porta più lontano e qui
per a lei qui corrono alla mente sua altri
ricordi qui dice c’era un fosso l’acqua chiara
vi scorreva la mamma le nonne altre donne
vi facevan il bucato liete e io spesso i miei
piedini tutta allegra vi immergevo bello era
lì quel dolce e solleticar dell’onda ed io
le dico qui pur tutto è sparito or una strada
vedi che porta a Genova verso il mare infin
sussurra della nonna Nina la fattoria veder
voglio la casa il pergolato l’aia le stalle
delle mucche e dei cavalli quanto qui correre
giocare con i miei cugini le rispondo bimba
ancor rimarrai delusa vi è oggi la stazione
della ferrovia qui vi passano i treni che portano
lontano in sorriso si muta la tristezza su corriano
allora e saltiam lesti su quel vagone che chissà
dove porta e potrò questi mutamenti così dimenticare
ma sui sedili la bimba non c’è e qui solo mi trovo
sfiora il cavallo di ferro un piccol cimitero e lì
presso il cancello una figurina una manina festosa
si agita parmi salutare ed pur una vocina sussurrare
amico sconosciuto ecco ritorno nel sonno eterno a riposare .
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
letta tutta. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Berta Biagini5 marzo 2021
Credo proprio che in questi versi non esista la morte, talmente si sente l’affetto ed il bene che si fa in quattro per chi nel passato ha vissuto attimi e momenti indimenticabili – un mondo particolare che oggi pare una favola e che invece ha saputo lasciare a noi qualcosa d’indefinibile per il suo calore per molti difficile a comprendere. Quella BIMBA è una parte di noi, nella quale possiamo specchiarci per il prossimo domani.
