A fil di piombo

Steso a fil di piombo
come un ramo di cicuta,
una mano alata
a saccheggiare il cielo,
genuflessa l’altra
a tastare febbrilmente
un vicolo di abisso,
morsicato
dai denti avvelenati
del divino Ermete
e di iridiscenti stelle,
consacro a Febe,
la stele viscosa
d’immortalità
fumando,
la dignità di essere
finito soltanto.
©
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