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Riflessioni 10 marzo 2021 · lettura 1 min · 1096 letture

Come l’edera

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Sembrava nato dal silenzio il giorno dinanzi all’astro... prima del bronzeo suono e del canto del gallo e un po’ prima che pioppi e platani come soldati dai fossati spuntassero; sembrava nato da finestre accese da faville di forge da forni e stalle da fattorie e altre cento botteghe da gaie logge e dai rustici a valle. Un formicaio immenso dove i custodi avevano un mestiere e la falce cantava e l’incudine e la severa pialla. Ma tutto cambia oggi impera una amara quiete dentro la quale ci accucciamo tremuli aspettando un nemico che non sappiamo quando apparirà e dove aggredirà... Con occhi lucidi e che il cuor comanda a trovare le stelle nella selva invecchiamo destinati a anelare uno spiraglio come fa l’edera che disperata sul carpino arrampica.
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Duilio Martino
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bellissima! complimenti! (Stefana Pieretti)

Un bellissimo dipinto il tuo. Penso che devi amare (Sara Acireale)

tanto il borgo per scrivere meravigliosi versi. (Sara Acireale)

Pregiata complimenti (Francesco Rossi)

Commenti (2)

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Stefana Pieretti10 marzo 2021

come un dipinto si rincorrono i versi in ogni pennellata molto apprezzata nelle immagini e emozioni .Elogi di cuore

A
Antonio Terracciano10 marzo 2021

Visitai quasi per caso una volta, nell’Alto Casertano, un borgo simile a questo, ben descritto dal poeta: erano rimasti solo pochissimi vecchietti, e le case, se qualcuno le voleva, più che venderle le regalavano ... La geografia degli insediamenti umani è fatta così: luoghi che sono in auge in determinati periodi storici (come i borghi collinari o montani, per la loro aria salubre, per la lontananza dalle frequenti incursioni nemiche, ecc.) poi decadono, mettendo in evidenza i loro difetti (la scomodità di accesso, la mancanza del progresso ...) e favorendo le città e le cittadine, diventate nel frattempo più sicure e più comode sotto tanti punti di vista. Ma chissà, la ruota degli insediamenti umani potrebbe riprendere a girare!