Questo uomo non sa darsi pace
T’ho fatto sentir donna quella notte
che m’abbracciasti in preda all’emozione
e mi baciasti con intenso ardore
in quel momento d’intima passione.
Adesso tu
stai insieme col tuo amante,
non pensi a me
neppur per un istante.
Son stato il primo amore, ti ricordi?
Per te ce ne saranno più di cento,
perché hai il cuore schiavo del piacere
e privo d’ogni dolce sentimento
Accanto a me
c’è solo il tuo cuscino,
mi manchi tu,
è triste il mio destino.
Pensavo di trascorrere la vita
insieme a te, legati dall’amore,
purtroppo ho constatato con sorpresa
che preferisci vivere l’ardore.
Non vedo più
nel letto il tuo bel viso,
mi manchi tu,
mi manca il tuo sorriso.
La prima volta t’ho sentita dolce,
innamorata, piena di dolcezza,
in seguito però tu sei cambiata,
sei diventata schiava dell’ebbrezza.
E fu così
che poi m’hai detto addio
e da quel dì
io vivo nell’oblio.
L‘amore è questo, prendere o lasciare
e quando non c’è un vero sentimento
la donna preferisce cambiar letto,
perché la donna è come piuma al vento.
Non spero più
che tu ritorni mia,
quindi dovrò
cessar la bramosia
e poi cercare una donna seria,
per iniziar un nuovo, vero amore,
è questo che mi chiede ogni momento
il mio deluso, martoriato cuore.
Col vero amor
ed una bella storia,
...ti toglierò
così dalla memoria!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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