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Sociale 12 marzo 2021 · lettura 3 min · 689 letture

La pandemia ci ha tolto l’allegria

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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L’Italia già stressata dai contagi, ha il compito d’assolver dei vaccini su tutto il territorio nazionale al fine di salvare i cittadini! La nostra vita, lo sappiamo tutti, ormai dipende solo dal governo, dobbiamo sottostare ai suoi voleri, ma stiam vivendo dentro ad un inferno! Con troppe ristrettezze tutti i giorni, coi vari impedimenti e la chiusura di bar, di ristoranti e pizzerie, viviamo tutti ... in preda alla paura! La settimana bianca ed il teatro, il cinema, le feste con gli amici, la discoteca e pure la palestra ..., ci mancano e ci rendono infelici! Ce lo sappiamo, c’è la pandemia, dobbiamo stare attenti ad ogni cosa, così la libertà ci vien negata, la vita non è più meravigliosa! Non si può andare dove noi vogliamo, non c’è concessa libertà d’azione, ci siam ridotti a stare dentro casa a intossicarci di ... televisione! Non voglio fare il critico, capisco che le difficoltà per governare son molte, ma anche noi abbiam diritto di vivere e poterci divagare! Invece siamo sempre prigionieri di questa libertà condizionata che vieta ogni possibile evasione così la nostra vita è tormentata! Il virus non accenna a scomparire e le varianti arrecano disagio all’organizzazione sanitaria che cerca di fermare ogni contagio! In questa lotta contro un avversario che sfugge a ogni controllo regolare non resta che sperare nel lavoro di chi, per noi, si sta a sacrificare! Seppure la pazienza è limitata dobbiamo tirar fuori il nostro orgoglio cercando di resistere fin quando avremo superato questo scoglio! Sappiamo d’esser già sopravvissuti al primo anno della pandemia, non ci lasciamo prender dall’angoscia, tiriamo fuori tutta l’energia! Preghiamo per i troppi deceduti che ci han lasciato, vittime innocenti, se vogliamo onorarli degnamente cerchiam di dimostrarci combattenti! Abbiam vissuto un’esperienza dura durante i mesi che son già passati e ciò ci spinge per andare avanti con sentimenti più consolidati! Facciamoci il vaccino tutti quanti per isolare questa pandemia e renderla incapace di vessare la nostra, non eterna, vigoria! Il tempo passa e restiamo sempre in una posizione speranzosa, però a lungo andare anche la fede presenta la stanchezza più stizzosa! Ma noi non ci arrendiamo, siamo pronti ad arrivare in fondo a questa storia che il virus sta rendendo complicata, ma giungeremo insieme alla vittoria! Dobbiamo immunizzarci col vaccino, soltanto in questo modo naturale potremo liberarci del nemico per vivere un futuro celestiale!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Stiamo vivendo un’odissea drammatica, non siamo più padroni della nostra vita, dobbiamo essere assoggettati ad un virus misterioso che ci impone ristrettezze continue ed impedimenti personali. Non possiamo più progettare nulla, siamo alla mercé del nostro governo e dalle direttive della Sanità che purtroppo in seguito al dilagarsi dell’epidemia è costretta a regole drastiche per evitare un’ulteriore espandersi del virus. Il vaccino è l’unica alternativa per sconfiggerlo, dobbiamo essere solidali con le indicazioni che ci vengono dall’altro, altrimenti la nostra vita è in serio pericolo.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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