Steli e alloro
Duilio Martino
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Qualcuno verrà fuori - e presto mi auguro -
che vada in Africa
ad impegnarsi con Masai e Mursi...
uno che vada lì per aiutarli
(a vaccinarli e non a derubarli)
un tizio refrattario
che sopporti i non pochi sputi e insulti.
Se dovesse morirci
poi non vi dico.
E già li sento i fratelli e i patrioti:
“Se l’è cercata...
poteva stare a casa con sua moglie?...
Era un idiota...
Restino lì le sue misere spoglie”.
Ma gli sputi ritornano
l’ondata nera non spegne ma torna.
E poi i caduti in Patria
stele e epitaffio
e il Sindaco e il Ministro e Sua Eminenza
uno slogan e il coro
e per pulire le sporche coscienze
non si sa quanto alloro.
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L'autore
Duilio Martino
Commenti (1)
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Sara Acireale13 marzo 2021
È di alto valore sociale questa poesia, di quelle che piacciono a me. Quante volte ho sentito dire: "Se l’è cercata", e il mio cuore si rivolta di disgusto per la grande offesa rivolta a una persona dall’animo nobile e generoso. Penso che chi irradia luce riesce "insopportabile" ai mediocri... ai soliti "patrioti" che non hanno ancora capito niente della vera parola Patria. La patria è dove c’è qualcuno da aiutare (e non da derubare, puntualizza il Poeta). No, non se l’è cercata. Non sanno riconoscere una "perla rara" in mezzo a una miriade di patacche.

