Due ragazzi perdutamente innamorati
Fantastica, divina, seducente,
quant’era bella, ma non era mia,
aveva gli attributi prosperosi
da muovere un’ardente frenesia.
Io la vedevo quasi tutti i giorni
passar di fretta sotto a casa mia,
volevo saltar giù dal mio balcone ...,
però sarebbe stata una follia!
Avevo il desiderio di fermarla,
provavo un sentimento alquanto ardente,
...ma non avevo un’auto sportiva,
perch’ero solo un povero studente!
Ne ero veramente innamorato,
però qualcosa dentro mi frenava
e lei passando sopra il marciapiede
alzava sempre gli occhi e mi guardava.
Stamane sono sceso giù al portone
e quando lei è apparsa sorridente
mi sono avvicinato un po’ confuso
e le ho detto in tono riverente:
“Buongiorno, ma non trovo le parole
più giuste per entrare in confidenza,
mi chiamo Renzo, tu sei troppo bella,
ti do fastidio con la mia presenza?”
Rispose la ragazza sorridendo:
“Ma cosa dici? Tutte le mattine
speravo che alla fin ti decidessi
a scender per le solite manfrine
che fanno tutti gli uomini alle donne
per iniziare un corteggiamento,
invece tu restavi sul balcone
e mi guardavi senza alcun fermento
per dirmi qualche cosa d’elegante,
nel mentre io, umile e paziente,
facevo questa strada, ben più lunga,
sperando che tu fossi un po’ invadente!
Pensavo che tu fossi fidanzato,
perché dall’espressione del tuo viso
vedevo ch’era molto indifferente,
non mi mostravi il minimo sorriso! ”
Sentivo il cuore che scoppiava in petto,
l’ho trascinata dentro al mio portone
e l’ho baciata in preda al desiderio
sospinto da un’energica passione!
Lei m’ha guardato alquanto stupefatta
per quella scena spinta, inaspettata,
poi m’ha sorriso tenera e felice,
desiderava tanto esser baciata!
M’ha sussurrato: “Fai così con tutte?
Non sai neppure come io mi chiamo
e mi trascini dentro ad un portone ...,
lo sai che ancora non ci conosciamo?
Però mi sei simpatico, hai il fuoco
che ti travolge quasi per paura!
Mi chiamo Marilena, studentessa
al quarto anno di architettura,
ma sto facendo tardi, fammi andare,
aspettami stasera al bar in piazza! ”
Ed è scappata via in fretta e furia,
pensavo ... ma che pezzo di ragazza!
La sera non credevo di trovarla
e, invece, m’aspettava assai nervosa,
appena che mi ha visto mi ha sorriso,
mostrandosi oltremodo affettuosa.
Ci siamo frequentati con passione,
un mese, due, poi un anno intero,
...è nato tutto in modo naturale,
il nostro amore era assai sincero!
... ... ... ... ...
A volte ci si sente sottomessi
dall’apparenze troppo seducenti
per la paura d’essere respinti ...,
ma ciò che conta sono i sentimenti!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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