Cama e non grana
Mi son rotti i marroni di questa vita grama
il grano sempre poco ma tanta tanta cama.
Mi son rotto i marroni di nani e ballerine
politici del piffero tra puttane e veline
Un popolo che arranca, al trenta con fatica
nessuna prospettiva soluzione bolscevica.
Saremo tutti, pedine numerate
con mani tremolanti e facce disperate
Alla mercé di spie di ladri e farabutti
a noi solo cama a loro tutti i frutti.
Comitati di lettura riunioni in redazioni
conflitti d’ interesse di immani dimensioni
Solerti portavoce blaterano a mitraglia
saporiferi discorsi che il pensier ci abbaglia.
Sui palchi in ogni loco abbonda la grisaglia
per un popolino che è sempre più plebaglia
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