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Natura 18 marzo 2021 · lettura 1 min · 780 letture

Neve a marzo

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Quando ci s’incammina verso il nido alto del vento -come quello del verdone sul ramo del faggio- all’improvviso sciami di foglie in lamento scombussolano del silenzio il suono- di lì a qualche breve giornata un miscuglio di neve e tuono sorprende i passi verso la primavera. Cauta è l’attesa, la stagione rimandata: si compiace l’inverno inveterato ancora di esserci, rivendica con coraggio le sue solite abitudini cattive -bello a gennaio e freddo a marzo- senza nessuna intenzione d’emendamento fra le ultime foglie dell’anno passato -concertiste anziane e schive-. di mettersi sulla retta via nessun intento. Incallito e tollerato quanto strano coacervo di sereno, precipitazioni, temporale fino al rintocco magico e fatale di campanule celesti da regalare alla fanciulla primavera, come primo quarzo per il suo collo di cigno e toglierle -in uno strale di brina sciolta al cielo- l’ultimo schermo, l’ultima veste, l’ultimo velo.
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L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


belle le immagini che si susseguono nel descrivere (emiliapoesie39)

l’inizio della primavera, trattenuta ancora dal fr (emiliapoesie39)

Pregiata. Mi complimento. (Francesco Rossi)

Commenti (1)

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EmiliaGuerra18 marzo 2021

Bellissima lirica, ben costruita. La poetessa mette in evidenza il persistere dell’inverno, infatti, inveterato . fin dai primi versi si aleggia il rumore del vento che rompe il silenzio tra sciami di fogliecome si lamentasse, una personificazione . Addirittura la nve ricompare a sorpresa, per cui non se ne parla ancora di regalare campanule celesti alla fanciulla primavera: Deliziosa! Complimenti