Portami via

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Travolgente nel resoconto 👍 (Alessandro Sermenghi)
Uno sfogo dovuto, poeta. (Maria Luisa Bandiera)
con tutte le rinunce passate e le paure è giusto (emiliapoesie39)
sfogarsi, speriamo nel vaccino... (emiliapoesie39)
bella, vera, graffiante. (Lidia Filippi)
Sì... veramente travolgente... complimenti (Giacomo Scimonelli)
Versi travolgenti, veri, condivisi (Giuseppe Mauro Maschiella)
una rappresentazione reale della nostra (Giuseppe Mauro Maschiella)
vita oggi (Giuseppe Mauro Maschiella)
Condivido ma non possiamo fare altro che resistere (Sara Acireale)
bella e sentita caro Duilio S ne (carla composto)
Molto bella (Francesco Rossi)
Commenti (7)
Poesia che raccoglie una crisi esistenziale dovuta a pandemia. Questo è il referto di un medico di famiglia. Si consiglia di uscire per svagarsi, con deroga alla zona rossa. In chiusa si nota una grossa inesattezza: // ...e di bruciare le mie inutili poesie //...questa è la cura: 3 poesie al giorno... dopo i pasti😊
Una sorta di ribellione interiore che, io credo, coinvolge un po’ tutti nell’animo dopo un anno di pandemia e di continue restrizioni, di apri e chiudi ... di tira e molla ed il peggio è che di fatto non è ancora cambiato nulla dallo scorso anno quando tutto è iniziato anzi continua a peggiorare e non se ne capisce il motivo. Ai poeti non resta che scrivere poesie, se non altro come sfogo...
Quel campari non fa certo male è poco alcolico ed ha la capacità di far rilassare, anche se frizzante – provare per credere! (Solo il colore mette allegria!) Guai bruciare le poesie, un domani potranno sempre servire, anche solo rileggerle è un vero toccasana, tristi o allegre che siano. Non lasciamoci accalappiare dal momento, tutto passa nella vita.
Versi molto veri e incisivi che ben descrivono lo stato d’animo di tutti noi, pecore o lupi, costretti in una vita che non è vita, privati delle proprie libertà e dei propri seppur minimi, bisogni di contatto sociale, desiderosi di respirare un po’ di normalità e di gioia. Arresi alle voglie di un piccolo essere invisibile, nato chissà dove e perchè. Una poesia che esprime tutto il senso di rabbia e di impotenza che ciascuno prova, dopo i lunghi mesi di attesa che qualcosa cambi.
Uno sfogo che cattura chi legge... l’autore è riuscito ad elencare, con versi armoniosi e coinvolgenti, tutto ciò che oggi manca ad ogni persona... una ribellione sentita... uno stato d’animo che accomuna tanta gente, giovani e meno giovani... Ma dobbiamo stringere i denti... dobbiamo pensare positivo nonostante tutto... non voglio credere che la nostra vita sarà per sempre quella attuale...
La nostra vita non sarà sempre così, quindi dobbiamo avere la resilienza necessaria per superare tutto questo: la mancanza di cose che prima costituivano la normalità, una chiacchierata con gli amici, una pacca sulle spalle, una briscola, una passeggiata e molto altro. Tutti ci sentiamo disorientati per queste restrizioni, per la mancanza di socialità e... per tanto altro. Penso che chi soffre di più sono i bambini e gli adolescenti (di cui nessuno parla) costretti a studiare da casa (davanti a un computer, chiusi in una stanza); a loro è stato rubato il futuro. Sta a noi grandi di aiutarli (escogitando metodi diversi) parlando e giocando con loro, magari fare delle cose assieme ma... non lasciamoli SOLI in quella stanza.
una sorta di ribellione a ciò che ci sta accadendo mancanza di libertà socialità ed altro, nonostante tutto dobbiamo andare avanti e fare attenzione per sconfiggere questo male bella lirica







