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Amore 21 marzo 2021 · lettura 3 min · 1238 letture

L’amara storia di una donna innamorata

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Le pagine del libro della vita son piene di ricordi e sofferenza dovute alle avventure personali vissute nell’apatica esistenza. Parlar di cose intime nei versi mi crea un forte senso di pudore, mi limito pertanto a confessare gli aspetti secondari dell’amore. Gli uomini che m’hanno posseduta son stati una decina, ma ciascuno mirava solamente a divertirsi ed io non mi fidavo di nessuno. Mi concedevo in modo naturale perché non mi volevo sentir sola, in verità io ero innamorata d’un ragazzetto conosciuto a scuola al quale ho regalato l’innocenza, non mi sentivo più una ragazzina, l’amore giovanile è il più profondo, la nostra storia è stata genuina. Ci sentivamo liberi e felici, amore ricevuto, amore dato, il primo amore si chiamava Antonio e lui soltanto ho veramente amato! Non c’erano a quel tempo i cellulari, s’usavano i telefoni a gettone cui quali ci davamo appuntamento per soddisfar la nostra relazione. A scuola, al prato, nella mia cantina, rapporti consumati con affetto, ci sentivamo tanto innamorati, ci siamo amati in nome del rispetto. Ma, poi, purtroppo, come tante storie la favola d’amore è terminata, perché Antonio è stato richiamato al servizio di leva e m’ha lasciata! S’è trasferito al Nord per mesi e mesi e piano piano non ci siam più visti ..., ho pianto ed ho sofferto immensamente, avevo tutti i giorni gli occhi tristi. Così cercavo un po’ di compagnia per dialogare e non sentirmi sola, succede quando il cuore è disperato e non c’è mai nessun che ti consola! Sporadiche avventure senza amore, un numero di dolci spasimanti, però nessuno era mai disposto a rendermi momenti interessanti. Desideravan solo far l’amore, sembravano affamati di possesso, volevano sfogare i propri istinti sospinti ... dall’avidità del sesso! Mi concedevo per dimenticare quell’amarezza del mio primo amore, ma poi pian piano ho rinunciato a tutto per rimanere in pace col mio cuore. ...Antonio proprio ieri è ritornato in compagnia della sua famiglia, la moglie ho visto che mi somigliava, aveva pure un figlio ed una figlia. Il giorno dopo in piazza, m’ha guardata, mi sono avvicinata, ... m’ha sorriso, voleva dir qualcosa, s’è bloccato ... vedendo le mie lacrime sul viso. M’ha dato il fazzoletto sussurrando: “Mi spiace, sai al Nord mi son sposato, ma t’ho pensata sempre, te lo giuro, la vita e la distanza m’han cambiato! Ho pochi giorni, poi dovrò partire, pensavo che tu fossi già, sposata ...! ” Io son fuggita via per non gridare: “Ancora t’amo e sono disperata! ”
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A volte l’amore ci rende felici e ci fa toccare con mano il paradiso, ma spesso le spine della rosa provocano ferite nell’animo che non si possono più rimarginare, come in questa storia dove lei passa di mano in mano senza trovare un nuovo amore perché il suo cuore rimane legato al primo uomo che l’ha fatta sentire felice di vivere ed amare.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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