Quel sentimento nascosto nel tempo
“Non sono disponibile signora,
e, poi, sinceramente non mi piace
di esser disturbato ad ogni ora,
non si riesce proprio a stare in pace!
E’ colpa delle donne in generale!
Bisognerebbe toglierle di mezzo,
e se mi sente di parlarne male
è proprio perché in genere disprezzo
il loro strano modo d’attirare
un uomo con il fascino ammaliante,
per poi pian piano farlo innamorare
al fine di vederlo agonizzante!
Con me non c’è pericolo, stia certa,
ho preso le dovute cautele,
non ho lasciato alcuna porta aperta!
Son buone solo ad iniettare il fiele! ”
Così parlò Giovanni l’ostinato
che non voleva cedere all’amore.
Rispose lei: “Sei pure fortunato
d’aver trovato me che ho tanto cuore,
se c’era un’altra donna al posto mio,
avrebbe agito ben diversamente,
un paio di ceffoni o che so io
un pugno! ... Sei rimasto indisponente!
Mi sono avvicinata con riguardo,
perché io ti volevo salutare,
ma sei rimasto il solito testardo,
non hai fatto mai nulla per cambiare!
Non ti ricordi più dell’Annunziata,
la ragazzetta coi capelli biondi?
Son stata l’amichetta più fidata!
Mi guardi, ma perché non mi rispondi?
Son ritornata dopo quarant’anni
per rivedere i luoghi del passato,
ti vedo triste, ma cos’hai Giovanni
a parte il fatto che ti sei invecchiato?”
Lui la fissò alquanto risentito,
e, poi, rispose: “Sono stato male
per colpa tua, quando m’hai tradito
e sei sparita in modo demenziale!
T’amavo d’una splendida passione
e t’ho aspettata a lungo e in modo affranto,
pian piano sono andato in depressione,
sprezzavo tutto ciò che avevo accanto!
Non mi son mai sposato, perché odiavo
le donne, come s’odiano le iene!
Quant’ho patito, non immaginavo
di piangere e soffrir sì tante pene! ”
La donna amareggiata gli rispose:
“Non sei mai stato il mio fidanzato,
stavamo sempre insieme in tante cose,
ma non abbiamo mai manifestato
qualcosa di attinente con l’amore.
Che tu serbavi un sentimento puro,
nascosto tra i meandri del tuo cuore,
io non l’ho mai saputo, te lo giuro!
Mi spiace tutto ciò che t’è successo,
però io son partita per l’Australia
con la famiglia a causa del decesso
del nonno e son tornata qui in Italia
da pochi giorni insieme a mio marito,
ch’è fuori sulla macchina e m’aspetta,
ma tutto questo sembra inaudito,
pensavo ad una visita più schietta! ”
Giovanni la guardò col cuore a fuoco
e disse: “Tu sei il sole della vita! ”
La donna lo baciò in modo fioco
e se ne andò ... con l’anima ferita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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