Le acque del lago
Salvo Scamporrino
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Le acque del lago
quel giorno tremarono
e non era il vento
a farle agitare
e nemmeno la pioggia
a inondarle di pianto.
Le acque impaurite
ti trattennero a loro
come per proteggerti
dalla tempesta dell’odio
travestito d’amore
senza dolcezza alcuna.
Poi si calmarono
celando il segreto
nel silenzio che urla
che scuote le membra
che raggiunge il cielo
e sul cielo galleggiano.
Poi fu solo tenerezza
tra le braccia cadute
nel biancore della fine
tra gli occhi spenti
alle gioie della vita
e alla luce del giorno.
Le acque del lago
ti portarono a riva
sulle orme lasciate
da chi diceva d’amarti
e non voleva lasciarti
ma solo ammazzarti.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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