Quell’intima sconcertante verità
Bellissima con l’abito attillato
ch’evidenziava tutte le sue forme,
un fisico perfetto ed armonioso,
un seno tondo, ritto, proprio enorme.
Il lato “B” fantastico, divino,
le gambe ... due autentici gioielli,
la bocca ... una rosa profumata
e gli occhi veramente molto belli.
Di fronte a questa dea della bellezza,
in verità, io mi sentivo privo
dell’entusiasmo di poter mirare
...a un esito finale positivo.
Avevo assai timore a corteggiarla
per la paura d’esser rifiutato,
in quanto ritenevo che in futuro
di certo non mi avrebbe mai sposato.
Eppoi pensavo pure che una donna
divinamente dolce e tanto bella
m’avrebbe certamente vincolato
a fare notte e dì ... la sentinella!
Così ho rinunciato a avvicinarmi,
però continuavo ad ammirarla,
vedevo tanti e tanti spasimanti
che si davan da far per conquistarla.
Lei li guardava senza intavolare
nessuna confidenza sul percorso,
a lungo andare presi un po’ coraggio
e stavo preparandomi il discorso
lor quando m’ha intravisto sul balcone
facendomi capire con la mano
di scendere, di fronte a quel sorriso
volevo saltar già dal quarto piano!
Lei m’aspettava accanto all’ascensore,
appena che s’è aperto il cancelletto
s’è subito infilata con urgenza,
m’ha consegnato, timida, un foglietto
e mentre controllava l’ascensore,
facendolo discendere e salire,
con gli occhi mi scrutava assai ansiosa ...,
paura di vedere trasparire
un cenno negativo sul mio viso.
Sul foglio c’era scritto: “Sono Rita,
purtroppo affetta da sordomutismo
e lo sarò per tutta la mia vita,
però volevo dirti che io provo
nei tuoi confronti un forte sentimento
sincero, ma non posso confessarlo
per via di questo triste impedimento.
Ho visto che mi guardi per la strada,
però non t’avvicini e tutto questo
mi fa pensar che tu mi vedi bella,
ma ciò ti fa sentire assai modesto
per stare con un fiore di ragazza.
Neppure immaginavi il mio mutismo
vedendo che non rispondevo mai
agli altri, però c’era il moralismo ...,
sapevo che volevano soltanto
volermi corteggiar per poi sfruttare
un’occasione per portami a letto,
volevan solamente soddisfare
...i loro desideri sessuali!
Io cerco un uomo che mi sappia amare,
capire il mio difficile problema
di gesti per poter comunicare!
Adesso mi puoi dare la risposta! ”
Le ho ridato il foglio e l’ho guardata,
aveva gli occhi alquanto sofferenti,
d’istinto l’ho abbracciata e l’ho baciata.
Al piano terra siamo usciti insieme,
m’ha preso sottobraccio sorridendo
e siamo andati incontro al nostro amore
per un futuro magico, ... stupendo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!