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Amore 31 marzo 2021 · lettura 3 min · 1297 letture

Ha dato un taglio netto col passato

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“La mia consorte sta per partorire, stasera l’ho portata all’ospedale, non posso accontentarti, mi dispiace, mi sentirei impedito nel morale! T’ho soddisfatta per diciotto mesi, per una sera lasciami tranquillo, domani all’alba torno da mia moglie non mi far stare sempre con l’assillo di correre ogni volta a casa tua, almeno in questa dolce circostanza, domani dovrà nascere mio figlio, ti prego, abbi un po’ di tolleranza! ” Così le disse Davide all’amante che aveva sempre il fuoco nelle vene, la quale gli rispose inviperita: “Vediam se veramente mi vuoi bene, ...di corsa vieni qui a casa mia, così stanotte sarà tutto sesso! Avanti su, raggiungimi, t’aspetto! Mi sentirò una schiava in tuo possesso! ” Ma Davide rispose: “Margherita, ti prego, cerca un po’ di ragionare, la mia consorte è in preda delle doglie, non mi potrei davvero perdonare che mentre lei soffriva, io godevo, non posso agire come un delinquente, mi sentirei colpevole per sempre, ti chiedo scusa, è troppo irriverente! ” L’amante nel sentire queste scuse, gridò al cellulare: “Uomo inerme! Ti dò tutta me stessa e ti rifiuti! Pidocchio, timoroso, sei un verme! Se tu non vieni questa notte stessa, non metterai più piede in casa mia, adesso chiamo Giorgio il palestrato, consumerò con lui la frenesia! ” E lui rispose: “Fai come ti pare! Mi sembri una cavalla imbizzarrita, soddisfa la tua brama con chi vuoi, non voglio entrar mai più nella tua vita! ” E mentre richiudeva il cellulare sentiva le minacce impetuose, ma Davide non era in condizioni, provava sensazioni assai nervose, perché le doglie davano dolori, telefonò più volte in direzione ed al mattino presto con il buio e in preda alla più vivida emozione andò nel salottino ad aspettare ... Passò un’infermiera e lui ansioso le chiese se sapeva qualche cosa e gli rispose in tono premuroso: “Il parto è andato bene, la signora si deve riposare è assai stressata, se lei mi segue le farò vedere il suo bambino dietro la vetrata ...” Il piccolo all’interno della culla muoveva le gambette disperato, però non si poteva veder bene, ma Davide era già più sollevato. Più tardi andò a trovare la consorte e le sembrò ancora assai provata, la gravidanza molto sofferente l’aveva resa alquanto affaticata! Il coniuge andò vicino al letto cercando di volerla consolare dicendole: “Adesso col maschietto ci dovremo ancor più sacrificare! ” La moglie gli sorrise compiaciuta e lui aggiunse: “Sei ancor sfinita, dovrai ristabilirti molto presto, domani cominciamo un’altra vita! ”
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Le storie passionali, così pure i tradimenti, prima o poi trovano sempre il capolinea per porre fine ad una relazione troppo assillante, come in questo caso dove lui dopo una lunga tresca è in procinto di diventare padre, in questa personale e delicata circostanza prova un senso di pudore nei riguardi della consorte che gli sta per dare un figlio, il parto esige tenerezza e amore da parte di chi è partecipe di questo stato di cose. Così ha preso atto di troncare quella relazione divenuta troppo assillante, ma la risposta è risultata alquanto negativa ...

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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