Un’altra Pasqua da prigionieri in casa
E’ Pasqua, Festa di Resurrezione,
ma si respira un clima d’amarezza,
il virus non ci vuol lasciare in pace
ed i decessi mettono tristezza!
E’ Pasqua pei ragazzi e pei bambini,
gli adulti invece pensano al futuro,
perché la crisi investe tutto il mondo
ed il lavoro non è più sicuro!
E’ Pasqua, senza gioia dentro al cuore,
restiamo appesi a un filo di speranza
di ritornare a viver finalmente
con l’animo ricolmo d’esultanza!
Purtroppo questa dura pandemia
ci limita i normali movimenti,
neppure in questo giorno religioso
ci riteniamo liberi e contenti!
Siam tutti chiusi dentro a un labirinto
e non vediamo più la via d’uscita,
è questa misteriosa situazione
che sta deteriorandoci la vita!
Nessuno si poteva immaginare
quel blocco proprio il giorno di Natale
ed ora pure a Pasqua ci è negato
di festeggiarla in modo naturale!
E’ tutta colpa della pandemia,
le feste predilette dalla gente
son state svigorite con decreto
perché il contagio sembra permanente!
Ormai con questo virus maledetto
la libertà ci viene revocata,
dobbiamo mantenere la distanza,
la gente in questo modo è limitata
a ciò che stabiliscono dall’alto,
ma dove son finiti quei regali
nascosti dentro l’uovo al cioccolato?
Gioielli di valore, originali
per far felici mogli e fidanzate,
son solo dei ricordi del passato,
chissà se torneranno nuovamente ...,
l’augurio c’è, però il risultato
rimane vincolato alla speranza
che tutto questo finirà ben presto,
perché siam stanchi di soffrire ancora
per questo virus, cinico e funesto!
E’ Pasqua, ma non suonan le campane,
nell’aria non c’è più quell’allegria
d’un tempo, l’atmosfera ci risulta
cosparsa da una strana frenesia.
Gli abbracci coi parenti restan solo
un pallido ricordo ormai in disuso,
fa parte dell’usanza popolare,
ma ora quel contegno s’è concluso
a causa del divieto ad elargire
le manifestazioni affettuose,
non c’è concesso nulla, ci dobbiamo
dimenticar le azioni deliziose!
E’ Pasqua, ma restiamo chiusi in casa,
un’altra irriverente imposizione,
che vieta ogni possibile trasferta
ed ogni stravagante esternazione!
E’ Pasqua, siamo tutti prigionieri
in casa, ma possiamo festeggiare
lo stesso, con la moglie e coi figlioli
creando un’atmosfera familiare
basata sull’affetto e sull’amore,
concetti che non sempre siam disposti
ad elargire quando siamo stanchi
per il lavoro o quando un po’ indisposti.
Almeno a Pasqua, muoia l’avarizia,
mandiamo il virus ... dritto “a quel paese”,
brindiamo, con champagne o lo spumante,
in modo molto semplice e cortese!
...... ... ...
Per decreti troppo austeri
siamo in casa prigionieri
e con animi severi
pei decessi sino a ieri,
ma siam vivi e siamo fieri!
Riempiamoci i bicchieri
di progetti lusinghieri
e brindiamo “Buona Pasqua”
con gli auguri più sinceri!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!