Ventisei rose di colore bianco
Nel porto di Salerno ha attraccato,
alcuni giorni orsono, una nave
spagnola, la “Cantàbria”, con i corpi
di ventisei ragazze. Fatto grave
perch’eran morte, affogate in mare!
Venivano in Italia con il sogno
d’aver trovato almeno un po’ di pace
e un minimo vitale fabbisogno.
Invece, per volere del destino,
son morte tutte insieme in mezzo al mare,
coi nomi lor cuciti sui vestiti
e il numero di qualche cellulare ...
Son ventisei le bare allineate
al porto, sopra ognuna c’è una rosa,
son ventisei le rose tutte bianche
per quella morte alquanto dolorosa!
Ma su due bare pure un fiore azzurro,
ce n’era più di una ch’era incinta,
che morte assurda! Annegate in acqua,
la traversata non è stata vinta!
Tre rose invece poste sulla bara
d’Osàro Osàta, visto che al momento
il sesso del futuro nascituro,
non era ancor palese al chiarimento
essendo il feto in fase embrionale.
Disposte entrambe a fianco a quella bianca,
ci stavan l’altre due: azzurra e rosa,
la prima a destra, la seconda a manca.
E sulla bara della Miriam Shaka,
la rosa bianca e azzurra, madre e figlio
entrambi deceduti lungo il viaggio
che l’ha portati all’ultimo giaciglio!
Dapprima sono state benedette
da Monsignor col ritual cristiano,
in seguito hanno pure ricevuto
dall’Imam anche il rito musulmano.
Ventisei donne, vittime innocenti
d’un misero, terribile disagio,
sognavano un futuro e una famiglia,
perite invece in mezzo al naufragio!
Ragazze ancora giovani, straniere,
che stanche di soffrire per la fame
si erano imbarcate in piena notte ...,
ma l’aspettava questa morte infame!
Purtroppo il mare è un vile oppositore,
ha trascinato nei suoi bassifondi
un numero eccessivo di migranti
nei modi più drammatici ed immondi!
Sognavano l’Italia già da mesi,
un viaggio accompagnato dal sorriso,
il mare era agitato quella notte ...
la barca s’è girata all’improvviso ...
Son state tumulate tutte insieme
nel grande cimitero di Salerno,
adesso stanno veramente in pace,
riposano nel sonno sempiterno!
Preghiam per queste povere ragazze
che disperate han sfidato il mare
col desiderio d’una nuova vita ...,
...il fato l’ha volute condannare!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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