Viveva l’amore nascosta nell’ombra
Il celebre notaio aprì la busta
che conteneva la disposizione
del vecchio imprenditore deceduto,
con i presenti in preda all’emozione.
“Nel pieno delle facoltà mentali,
redigo il testamento personale:
divido il mio immenso patrimonio
in ogni parte esattamente uguale,
ovvero per tre quarti alle tre figlie
e per la quarta parte è desiderio
che venga compensata Valentina
seppure nascerà ... un putiferio
tra le mie care figlie e la mia amante
che m’è rimasta accanto sino a ieri,
mostrandosi fedele e ben disposta
in tutti i miei svariati desideri.
Le mie figliole han solo sospettato,
ma di preciso non han mai saputo
la verità, in quanto Valentina
m’ha sempre amato in modo risoluto
dal mese dopo che mi sono sposato,
però lei non voleva comparire
vivendo all’ombra della vita mia,
ma senza voler mai interferire.
Quel giorno che mia moglie è deceduta
discretamente è stata al funerale,
al termine del lutto familiare
ho chiesto a lei, in modo passionale,
che avevo il desiderio di sposarla,
ma non ha mai voluto disturbare
la mia famiglia ed ha preferito
restar nell’ombra per continuare
a starmi accanto in forma clandestina,
per non creare falsi pregiudizi,
m’è stata sempre umile e devota,
lontano da scompigli e benefizi.
Volevo mantenerla, ... ha rifiutato!
Aveva il suo lavoro e preferiva
seguirmi nella vita col suo amore
restando sempre sulla difensiva!
Per questo adesso qui nel testamento
risulta nella giusta spartizione
del patrimonio, voglio ringraziarla
per la sua grande, intensa dedizione!
Desidero però che le mie figlie
non voglian contestar la decisione
del mio testamentario desiderio,
che ciò avvenga senza discussione! ”
Ed il notaio lesse con dovizia:
“A Sonia un quarto del mio capitale,
a Cinzia, giustamente, un altro quarto,
a Lara il terzo quarto naturale,
infine a Valentina la sua quota
per ringraziarla infinitamente
pel suo fedele sacrificio umano
d’avermi amato appassionatamente! ”
Fe’ cenno alla sua ligia segretaria
d’accompagnare in sala Valentina.
Apparve una signora ben distinta,
ma vecchia e stanca, sulla settantina,
la quale senza porre alcun indugio,
guardò le tre sorelle sconcertate
che stavano fissandola con bile
e disse: “Certamente voi m’odiate
per via del testamento, ma rinuncio
da subito al denaro e con rispetto
consegno questa lettera firmata,
ma il Suo ricordo me lo tengo stretto!
Amavo vostro padre con il cuore
e Lui m’ha regalato la Sua vita,
mi basta averlo reso assai felice! ”
Poi singhiozzando guadagnò l’uscita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
fortissima, come al solito (EmiliaGuerra)
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