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Sociale 17 aprile 2021 · lettura 3 min · 670 letture

Siamo esasperati per la lunga attesa

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Esasperati! Colpa soprattutto di questa micidiale pandemia che ci ha negato il senso della vita, la libertà e pure l’allegria! Le ristrettezze impongono misure che non ci lascian proprio respirare, facciam fatica a sopportare tutto, il cuore finirà ... per soffocare! Le fabbriche son chiuse per la crisi, negozi e ristoranti dall’altr’anno han già raschiato ... il fondo del barile ed ora sono tutti in pieno affanno! E le palestre, cinema, teatri, piscine, stadi e fiere con concerti uniti ad altre attività sportive risultano gli ambienti più deserti! Non ne possiamo più, abbiam toccato il limite più alto di pazienza, son troppi mesi che stiam sopportando quest’intima, gravosa sofferenza! Il popolo, a Roma, è sceso in piazza e s’è diretto su Montecitorio per contestare contro la chiusura, in modo (in verità) provocatorio! A Napoli han bloccato l’autostrada diretta a Roma, un vivido segnale per il Governo e tutte l’Alte sfere, la gente sta vivendo proprio male! Esasperati per la lunga attesa, non siamo più padroni di noi stessi, siam stanchi delle troppe restrizioni per questo siamo tutti assai depressi! Purtroppo i quattrocento morti al giorno ci stan facendo viver sulle spine, è un cinico tormento che ci assilla, è un’intima tortura senza fine! E’ vero, non possiamo dar la colpa a Commissioni Mediche e Governo, perché la situazione non migliora e sembra un patimento sempiterno! La colpa in buona parte è pure nostra, perché non ci atteniamo con coscienza a restrizioni e regole sancite, le recepiamo con indifferenza! Così facendo, alla fine avremo i risultati sempre turbativi e questo ci potrà portar soltanto ad esiti piuttosto negativi! Desideriamo tutti ripartire, però le circostanze del momento ancora non permetton passi falsi, bisogna agire con discernimento! Le ricadute sono passi indietro, tuttora c’è una grande confusione in fatto di vaccini e di decreti, perché ci manca l’organizzazione! Le critiche non servono ci vuole la solidarietà di tutti quanti, sennò ci diam la zappa sopra i piedi e i sogni saran sempre più distanti! Dobbiamo tenere conto che purtroppo c’è la precarietà che condiziona la nostra volontà a voler strafare, però sappiam che il virus non perdona! Mettiamoci la mano sopra al cuore davanti ad uno specchio per giurare di comportarci in modo doveroso al fine di poterci liberare definitivamente dal contagio che c’impedisce libertà d’azione e ritornare liberi e felici a vivere in totale distensione!
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Ieri Draghi ha fatto un discorso che verteva al positivo, ma questi 400 morti giornalieri sinceramente non ci lasciano dormire sonni tranquilli. Il contagio è ancora in alto mare, la vita è condizionata da mille fattori negativi e tutto questo ci rende apprensivi e depressi al tempo stesso, ma non dobbiamo mai perdere la pazienza altrimenti tutti i sacrifici fatti si perdono nel nulla! Ci vuole coraggio e fede, il vaccino ci sta dando una mano, speriamo che alla fine si possa vincere questa drammatica guerra contro il virus.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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