Siamo esasperati per la lunga attesa
Esasperati! Colpa soprattutto
di questa micidiale pandemia
che ci ha negato il senso della vita,
la libertà e pure l’allegria!
Le ristrettezze impongono misure
che non ci lascian proprio respirare,
facciam fatica a sopportare tutto,
il cuore finirà ... per soffocare!
Le fabbriche son chiuse per la crisi,
negozi e ristoranti dall’altr’anno
han già raschiato ... il fondo del barile
ed ora sono tutti in pieno affanno!
E le palestre, cinema, teatri,
piscine, stadi e fiere con concerti
uniti ad altre attività sportive
risultano gli ambienti più deserti!
Non ne possiamo più, abbiam toccato
il limite più alto di pazienza,
son troppi mesi che stiam sopportando
quest’intima, gravosa sofferenza!
Il popolo, a Roma, è sceso in piazza
e s’è diretto su Montecitorio
per contestare contro la chiusura,
in modo (in verità) provocatorio!
A Napoli han bloccato l’autostrada
diretta a Roma, un vivido segnale
per il Governo e tutte l’Alte sfere,
la gente sta vivendo proprio male!
Esasperati per la lunga attesa,
non siamo più padroni di noi stessi,
siam stanchi delle troppe restrizioni
per questo siamo tutti assai depressi!
Purtroppo i quattrocento morti al giorno
ci stan facendo viver sulle spine,
è un cinico tormento che ci assilla,
è un’intima tortura senza fine!
E’ vero, non possiamo dar la colpa
a Commissioni Mediche e Governo,
perché la situazione non migliora
e sembra un patimento sempiterno!
La colpa in buona parte è pure nostra,
perché non ci atteniamo con coscienza
a restrizioni e regole sancite,
le recepiamo con indifferenza!
Così facendo, alla fine avremo
i risultati sempre turbativi
e questo ci potrà portar soltanto
ad esiti piuttosto negativi!
Desideriamo tutti ripartire,
però le circostanze del momento
ancora non permetton passi falsi,
bisogna agire con discernimento!
Le ricadute sono passi indietro,
tuttora c’è una grande confusione
in fatto di vaccini e di decreti,
perché ci manca l’organizzazione!
Le critiche non servono ci vuole
la solidarietà di tutti quanti,
sennò ci diam la zappa sopra i piedi
e i sogni saran sempre più distanti!
Dobbiamo tenere conto che purtroppo
c’è la precarietà che condiziona
la nostra volontà a voler strafare,
però sappiam che il virus non perdona!
Mettiamoci la mano sopra al cuore
davanti ad uno specchio per giurare
di comportarci in modo doveroso
al fine di poterci liberare
definitivamente dal contagio
che c’impedisce libertà d’azione
e ritornare liberi e felici
a vivere in totale distensione!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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