L’amore vero ce l’avevo dentro casa
Mi giro e mi rigiro dentro il letto
convinto d’abbracciare Margherita,
purtroppo, stringo solo il suo cuscino ...,
...giurava eterno amore ... ed è fuggita
in preda a una passione travolgente
pel suo allenatore già sposato,
è inutile star qui a disperarmi,
mi sento come un cane bastonato!
Bisogna che mi cerco un’altra donna,
perché non posso viver senza amore,
mi sento solo, sono tanto triste,
m’assale l’amarezza in fondo al cuore!
...C’è quella ragazzetta al quarto piano
che mi corteggia, lei si chiama Carla,
mi cerca sempre, ma io la respingo ...,
vorrei provare proprio a corteggiarla.
Di solito l’incontro in ascensore,
fa la commessa in un supermercato,
è molto dolce, umile, carina
ed ha un contegno sempre riservato.
Ma spesso bussa pure alla mia porta
con qualche scusa per poter parlare
ed una volta entrata, con fervore,
mi spinge come sempre a confessare
i miei difetti, i gusti nel mangiare,
il mio passato, quello che sognavo,
insomma era sempre interessata ...,
...ma io sinceramente non provavo
a frequentarla in quanto già impegnato
a fare il gigolò con Margherita
perché me n’ero proprio innamorato,
vedevo in lei l’amore della mia vita!
Purtroppo m’ha lasciato in modo rude
ed ora sono solo, son depresso,
e voglio sollevare il mio morale
ho bisogno di Carla, ... proprio adesso
m’è parso c’ha richiuso la sua porta
ed ora sta scendendo per le scale ...
...di fretta sono uscito, in quel momento
m’ha visto e come sempre assai cordiale
m’ha detto: “Scusa, sto facendo tardi
potresti accompagnarmi con urgenza
in macchina? Ma che giornata nera!
Mi gira proprio storta, che pazienza!
Ti prego, ... accompagnami al lavoro! ”
...In macchina m’ha detto: “L’ascensore
è guasto, la mia macchina non parte,
son proprio a pezzi, senti, senti il cuore! ”
Ha messo la mia mano sul suo seno
e la premeva alquanto compiaciuta,
non la toglieva più e mi guardava,
sognava una passione combattuta.
E giunti in vista del supermercato
ho chiesto: “Vengo a prenderti all’uscita?
Ti riaccompagno a casa, sai col buio ...”.
M’ha subito sorriso sbalordita ...
e s’è infilata nel supermercato.
Ma, fuori c’era pure Margherita,
m’ha visto e m’ha gridato: “Hai fatto presto,
ho visto che m’hai già sostituita! ”
Le ho risposto: “Tu mi hai lasciato
all’improvviso solo dentro il letto
che cosa vuoi? La sto corteggiando,
per lei io nutro il massimo rispetto! ”
Rispose Margherita un po’ sommessa:
“Lui m’ha lasciata, adesso sono sola,
perdonami, su dài, torniamo insieme! ”
Aveva il pianto soffocato in gola.
L’ho salutata e me ne sono andato!
La sera insieme a Carla, cuore a cuore,
ci siam parlati e abbiamo dato vita
al nostro dolce, sacrosanto amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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