Il primo anniversario di matrimonio
“Amore, te ne sei dimenticato?
Quest’oggi è il nostro primo anniversario
di matrimonio, l’ho persino scritto
a penna rossa sopra al calendario! ”
Ma il coniuge seduto sul divano,
rinchiuso dentro a quelle quattro mura,
pensava che purtroppo il matrimonio
non era che un’insipida avventura!
Pensava ai vecchi amici con i quali,
nei fine settimana in comitiva,
s’andava su in montagna oppure al mare
per una gita alquanto distensiva.
Adesso c’è la moglie indaffarata
e lui si guarda la televisione,
con il telecomando sempre in mano
cercando qualche spinta trasmissione.
La moglie infastidita dal silenzio,
gli dice: “Vuoi risponder per favore?”
Il coniuge, alzando gli occhi al cielo
le grida: “Ho capito ..., certo amore!
Stasera andremo insieme a festeggiarlo,
prenoto il posto al nostro ristorante
laddove t’ho incontrata quella sera
che stavi al pianoforte col cantante! ”
Ma la consorte, tutta sorridente,
rispose: “Mi sembravi assai geloso
e ci fissavi pronto a intervenire ...,
sembravi tutto teso, eri nervoso!
Adesso invece sembri indifferente
e non mi degni mai d’un’attenzione,
ho come l’impressione che sei stanco
non mi dimostri un gesto d’affezione!
Ti vedo sempre triste ed annoiato,
cos’è che ti sconcerta così tanto?
confidati con me, ti voglio bene,
mi piange il cuore nel vederti affranto!
Stasera festeggiamolo qui in casa
non voglio andare a cena al ristorante
e poi vorrei goderti dentro il letto
con tutta la passione di un amante!
Non sono sensuale, tu lo sai,
ma senza sesso è un amore piatto,
di notte non mi cerchi più nel letto,
ti sento assai lontano, insoddisfatto!
Ti sei pentito che ci siam sposati?
Possiamo porre fine al matrimonio,
io son disposta a tutto per vederti
sereno e più disteso, t’amo Antonio! ”
Il coniuge sentendo quel discorso
in cui Sabrina rinunciava a tutto
pur di vederlo libero e felice,
sentì davvero l’animo distrutto!
S’alzò da quel monotono divano,
andò diritto dalla sua consorte,
fissandola in maniera compiacente
e l’abbracciò in modo alquanto forte
dicendole: “Sabrina, scusa tanto,
ma sento una terribile apatia,
son giorni che mi dà fastidio tutto,
non so neppure io che cosa sia!
Mi sento in crisi, forse è meglio uscire,
andiamo al ristorante e dopo cena
ci spoglieremo e nudi dentro il letto
festeggerem con una brama oscena,
perché ti voglio bene e t’amo tanto,
vorrei sinceramente ritrovare
quel senso positivo della vita
che solo il nostro amore ci può dare! ”
E lei si rese conto che il suo uomo
aveva assai bisogno del suo ardore,
lo strinse fortemente sul suo petto
e lo baciò col più sincero amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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