Un sogno veramente stravagante
Mi son trovato dentro al paradiso,
di fronte a me un ragazzetto biondo
con gli occhi azzurri e spirito deciso,
m’ha detto: “Qui non siamo più nel mondo,
ci siamo separati dalla vita
terrena, siamo eterni, senza crisi,
problemi, liti, debiti in salita,
qui siamo nel Paese dei Sorrisi,
perciò tralascia il broncio personale
e unisciti con noi senza rimpianti.
Su, vieni, sei il mio primo commensale,
ti voglio presentare a tutti quanti! ”.
Così dicendo mi condusse in mezzo
a un popolo infinito di defunti,
si fece avanti un tipo alquanto grezzo
e disse, con dei toni assai disgiunti:
“Mi sembra di conoscerti o mi sbaglio?
Non sei quel tale ... Sergio Garbellini ...
che rifiutava a mettersi il bavaglio,
a scudo dei suoi versi sibillini?”.
Risposi: “Ma voi qui sapete tutto
di ciò che avviene giù nel nostro mondo,
pensavo che una volta ch’è distrutto
il corpo si usurasse in modo immondo! ”.
Aggiunse “quello”: “Noi resuscitiamo,
la morte è un attestato funerario,
ma, in seguito, poi, ci ritroviamo
in carne ed ossa, in modo originario,
non siamo più degli esseri mortali,
la nostra vita è solo pace eterna,
siam privi di problemi personali
e senza alcuna incongruenza esterna,
però mi sembra che tu sei perplesso,
non vuoi far parte della nostra schiera?
Qui stai tranquillo, non sei sottomesso
a compiti sociali o di bandiera! ”.
... Il popolo imponente dei defunti,
cercava di convincermi ad entrare
nel mondo della pace. I disappunti
che io provavo, davano a pensare:
“... La vita eterna è troppo misteriosa ...,
e preferisco questa ... seppur dura!
...La morte, dopotutto è spaventosa ...!”.
...Mi son svegliato in preda alla paura ...!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!