Disquisendo sull’arte e sulla parte
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Condivido caro Prof . (Franca Merighi)
condivisa (Francesco Rossi)
Condivisa ed apprezzata... (Giacomo Scimonelli)
Che dire! Veramente bravo. Un caro saluto (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
Per questo sonetto il poeta Prof. Terracciano prende lo spunto dal mondo medievale quando coloro che praticavano un’arte o un mestiere erano iscritti nelle varie corporazioni, le quali salvaguardavano gli interessi degli iscritti stessi. Le corporazioni poi entravano nelle divisioni politiche "prendevano partito". In definitiva avevano arte e parte. Gli altri venivano considerati dei poveri diavoli, senza arte né parte, appunto. Terracciano fa un’ottima disamina di quanto accade oggi mettendo ciò in risalto nelle due terzine: poche persone che riescono a dominare sul resto delle altre che neanche cercano il bandolo di un’arte che possa dare un significato alla loro vita. Complimenti al bravo poeta che riesce sempre a stupire il lettore
