Le parole offensive sono coltellate
“Non sai baciar, ne far l’amore a letto,
con prestazione alquanto deludenti!
Durante i nostri insipidi rapporti
fingevo ed emettevo dei lamenti
per dati l’illusione dell’orgasmo,
in verità io non provavo niente,
perché non mi mettevi in condizione
di rendermi appagata sessualmente!
Tu sei un uomo fuori, ma non sotto,
sei molto acculturato e facoltoso,
ma nell’intimità non sei virile,
a letto ti dimostri timoroso!
Fortuna che non siamo coniugati
e quindi ci possiamo separare,
perché non siamo fatti l’un per l’altra,
lasciamoci, ... ma senza litigare! ”
Così gli disse Grazia al convivente
che ci rimase veramente male,
pensava ad un amore corrisposto,
nel mentre era un legame marginale
che nel frangente favoriva entrambi
dal non sentirsi soli, dopotutto
si stavano scambiando un’esperienza.
Rispose Giorgio con il cuor distrutto:
“Va bene, questa tua affermazione
m’ha rivelato in modo alquanto netto
il tuo giudizio sulla nostra storia
che adesso ho recepito e che rispetto!
Non voglio approfondire il tuo discorso,
mi limito soltanto all’essenziale ...,
ci siamo conosciuti ad una festa
e devo dir che tu non eri male!
Procedevamo in piena sintonia
finché non m’hai svelato il malcontento,
peccato, io con te mi trovo bene,
si vede che non provi il sentimento!
Tu sogni di convivere col sesso,
mi spiace, ma non son superdotato
e mi ritengo un uomo assai normale,
se t’ho delusa son rammaricato!
A questo punto cosa dovrei fare?
Strozzarti per l’atroce gelosia
avendomi mancato di rispetto?
Invece soffrirò se tu vai via!
Io sono un uomo ligio e ponderato,
ragiono con il cuore e la coscienza
e con le donne sono premuroso,
non son portato ad atti di violenza!
Sei libera di andar con chi ti pare,
il corpo è tuo, cedilo a qualcuno
che possa soddisfare le tue voglie,
da parte mia ... resterò a digiuno!
Desideravo avere una ragazza
alquanto innamorata e compiacente
al fine di trascorrere la vita
in modo assai tranquillo e confacente.
Invece tu agogni un lussurioso
che appaghi i tuoi piccanti desideri,
perciò non siamo della stessa idea,
teniamoci i ricordi sino a ieri!
Adesso ti prepari le tue cose
ed esci dalla casa di quest’uomo
perch’è inadatto a soddisfarti in pieno,
non meriti di star co’ un gentiluomo! ”
Rimasero in silenzio, ma fu Grazia
che disse: “Mi dispiace veramente
d‘averti offeso, non pensavo questo,
...volevo stimolarti intimamente!
Ti chiedo scusa, sono desolata!
Vorrei restarti eternamente accanto! ”
Lui la baciò col più sincero amore
e lei scoppiò in un tremendo pianto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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