L’amore non può competere col denaro
“Abbiamo dei bellissimi ricordi,
teniàmoceli stretti dentro al cuore,
adesso c’è la crisi, siamo a terra,
non posso condividere il tuo amore!
Ambisco tanto a diventare moglie
per farmi mantener tutta la vita,
ma non sei tu lo sposo, stai tranquillo
e scusa questa frase un po’ sgradita!
Perché da donna penso all’avvenire,
in pratica mi voglio sistemare,
mi unisco con Giovanni, quel banchiere,
insiste sempre che mi vuol sposare.
Ci siamo amati per tre anni e mezzo,
soddisfacendo i nostri desideri
con la passione sempre in primo piano,
rapporti consumati sino a ieri!
Adesso devo proprio dirti addio,
mi devo dedicare al matrimonio,
mi piacerebbe tanto se accettassi
di farmi da discreto testimonio.
Tra noi c’è sempre stato tanto amore,
passioni travolgenti per far sesso
che ci attirava in modo turbolento
ed ero disponibile, ma adesso
considerato che tu non volevi
sposarmi, dopo attenta riflessione,
mi son decisa ad accettare Antonio
per ottener la mia sistemazione!
Capisci Marco, devo abbandonarti,
perché non mi concedi alcun futuro,
è giunta l’ora di dover pensare
ad un domani tacito e sicuro! ”
Vanessa lo guardò assai curiosa,
ma Marco rimaneva sconcertato,
perché sinceramente lui l’amava
in modo blando e s’era abituato
a star con lei le giornate intere
al mare, ai monti, notti di follia,
sembravano una coppia assai perfetta,
ma ora si sentiva ... in agonia.
Fissò Vanessa con il cuore a pezzi
e le rispose: “Certo, hai ragione!
L’amore ci ha travolto e ci ha sommerso,
entrambi ci amavamo con passione.
Però nel corso della nostra vita
ci sono altri problemi da vagliare
ed il futuro accentua la pressione,
giustifico il perché ti vuoi sposare!
Purtroppo non ho un posto di lavoro
che mi permetta di pianificare
le tante problematiche attinenti
ad una coppia che si vuol sposare!
La casa, i figli, un seguito di spese,
al sol pensiero tremo di paura,
per me l’amore è un gioco passionale,
da viver come fosse un’avventura.
Perciò ti lascio libera di fare
il passo più importante della vita,
verrò in chiesa a far da testimone,
seppur sarà la cosa più sgradita!
Son certo che una lacrima furtiva
mi scenderà veloce lungo il viso,
lor quando lui t’infilerà l’anello
e ti regalerà ... il paradiso!
Ti devo ringraziare perché in fondo
sei sempre stata onesta e assai sincera,
con te ho assaporato veramente
l’intimità più magica e più vera! ”
.
Un bacio ed un abbraccio affettuoso
per sanzionare il patto dell’onore,
un ultimo saluto e poi entrambi
si son lasciati con il pianto in cuore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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