Non volevo conoscere il mio futuro
Nel silenzio della notte ...
han bussato alla mia porta,
mi sono subito allertato
e con mossa alquanto accorta
sono andato a controllare
attraverso lo spioncino ...
ed ho visto in mezzo al buio
un soggetto sibillino.
Non volevo proprio aprire
a quel losco sconosciuto.
M’ha gridato: “Mi presento:
il Destino! ... Son venuto
per poterti rivelare
ciò che avviene nel futuro,
fammi entrare, sii gentile,
non trattarmi in modo duro! ”
Ho obiettato impaurito:
“Come posso star sereno
se mi bussi in piena notte
con l’aspetto d’un alieno?
E riguardo all’argomento
non mi piace di sapere
il mio prossimo per mezzo
d’un ambiguo faccendiere! ”
M’ha risposto in tono irato:
“Per ottanta e passa anni
ho gestito la tua vita
evitandoti i malanni!
E tu invece mi ringrazi
ignorando la funzione
che io svolgo in questo ruolo,
non sopporti la pressione!
E va bene, l’avvenire
ti riserva una sorpresa,
fammi entrare e te la svelo
è una cosa tanto attesa! ”
Ho gridato a tutta voce:
“Già mi trovo in mezzo ai guai,
non lo vedi che mi urti?
Ma perché non te ne vai?”
M’ha risposto: “Non ti piace
di conoscere il futuro,
hai paura che il tuo tempo
non sia molto duraturo!
M’hai convinto! Ma io sono
un inviato assai testardo,
te lo scrivo su d’un foglio,
però tu dacci uno sguardo!
Ecco fatto l’inserisco
proprio sotto alla tua porta!
Me ne vado amareggiato,
la missione è andata storta! ”
Ho intravisto quel foglietto
ripiegato attentamente
l’ho afferrato con i guanti
da cucina e immantinente
l’ho gettato al gabinetto,
con la mano contro il muro
ho avviato lo sciacquone ...
per eludere il futuro!
Non è bello attraversare
l’avvenire della vita
conoscendo in precedenza
ogni cosa stabilita!
Se mi restan pochi anni
voglio viverli in maniera
distensiva, senza crucci,
nella pace lusinghiera!
Mi dispiace pel Destino,
l’ho trattato in modo duro,
ma volevo mantenere
il riserbo sul futuro!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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