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Natura 19 gennaio 2008 · lettura 1 min · 5830 letture

I colori delle stagioni

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AnnamariaMilazzo lightdark 465 poesie pubblicate
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Quante volte ho guardato oltre la siepe C'è un mare di colline dove il vento gioca con l'erba la carezza, l'arruffa, la ondeggia Appaiono i prati come morbidi tappeti sui quali ruzzolano bambini allegri Un caldo respiro improvviso aleggia pesante ed intriso Annichiliti sentimenti stanchi cuociono lenta l'arsura La gola si secca d'un tratto La voglia d'unirsi s'è spenta E quando le foglie arrossiscono per ciò che oramai è passato gli occhi si velano a nebbia ma ancora non danno il commiato Giallo, poi viola rallegrano il prato Il freddo s'attacca alla pelle Guardo ancora oltre la siepe A fatica, allungando un po' il collo le stupende colline moquette sono adesso coperte da neve Un maestoso candore sovrasta Tutto è sotto, fermo, silente Il sangue non scorre più nelle vene .
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Commenti (7)

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P
Patrizia Chini19 gennaio 2008

quadri che appaiono e svaniscono in dissolvenza l'uno nell'altro, passaggi in punta di piedi tutto è ovattato... sembra veramente di passeggiare nella natura ma camminando su un tappeto di moquette

T
Torre Renzo27 gennaio 2008

L'autrice dipinge i colori del ciclo delle stagioni. Tra le righe traspare un'allusione al ciclo della vita che, secondo me, viene confermato nella chiusa. Molto apprezzata

V
Vera Bianchini6 febbraio 2009

Mi piace moltissimo quell'allungare il collo per guardare oltre la siepe. è un tocco di autentica poesia che comunque è presente in ogni immagine.

Gesuino Curreli6 febbraio 2009

"...e interminati spazi di là da quella io nel pensier mi fingo..." diceva Leopardi a proposito di "oltre la siepe" e continuava "...ove per poco il cor non si spaura". Tu invece fermi vicino la sguardo, ma vedi comunque lo stesso scorrere del tempo. " ...e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni e la presente e viva e il suon di lei..." Sei decisamente qui, in questo tema, e dai colore alle quattro stagioni. Non è un caso forse l'assonanza con il sonetto leopardiano, grande come pochi nella storia della letteratura italiana.

Carla M Casula1 novembre 2009

Sembra un dipinto d'autore tratteggiato con parole. Gradevole ed efficace il lessico utilizzato, straordinaria la chiarezza espressiva. Apprezzatissima!

Salvatore Ferranti2 novembre 2009

Bellissima questa tua descrizione delle stagioni che passano, e del paesaggio che muta di conseguenza. versi che ci fanno immergere nel tuo mondo, all'improvviso.

Danilo Carli Stranich22 novembre 2009

questa è poesia, mi evoca pavese, le colline, i colori a simbolo dei sentimenti, la sensibilità rispetto allo scorrere della vita... bellissima annamaria, mi hai fatto sentire sospeso, nel tempo, nello spazio, dentro il tuo profondo e dolce sentire... solo la poesia vera ci riesce... e tu sei poetessa vera.