Mi ribello e contesto il sistema
Io vorrei sentirmi libero
senza avere nessun vincolo,
senza tasse che mi legano
logorandomi nell’animo
fino a spingermi nel baratro
con dei sintomi di collera
che mi fanno sentir piccolo
nelle mani di chi specula
sulla vita dei più poveri,
tutto questo non è vivere!
Questo mondo è proprio ipocrita
e c’impone solo gli ordini,
ma non vede quante lacrime
che drammatiche discendono
lungo i volti tanto pavidi
delle genti che si chiudono
come un riccio per eludere
le ingiustizie che ricevono
ogni giorno in modo illecito
da coloro che son avidi.
E’ un sistema troppo drastico
che ci fa sentire inutili,
tutto ciò ci rende vittime
senza mai poter decidere
un progetto più che logico
che ci preme in modo intimo
per sentirci più gradevoli,
ma purtroppo è sempre immobile
ed il sogno resta statico
per l’eternità dei secoli.
Non ascolto più le femmine
e neppure ascolto gli uomini,
sono stanco a dover fingere
pei discorsi riprovevoli
che li rendono antipatici,
perché dico in modo semplice
ciò che penso con acredine
sulle insipide tematiche
che più spesso mi rivolgono
senza nulla di gradevole.
C’è di mezzo la politica
con decreti troppo rigidi
che ci fanno sentir succubi
perché sembran senza scrupoli,
c’è chi vive tra gli spasimi,
si trascina miserevole,
col morale alquanto apatico,
non ha voglia di sorridere
e si chiude dentro un’isola
dove tutto è meno viscido.
Io vorrei sentirmi libero,
ma purtroppo resto vittima
d’un irriguardoso metodo
che riguarda il bene pubblico
e mi rende alquanto asfittico,
perché tutto sembra subdolo
senza nulla di sensibile,
senza un dialogo più elastico,
mentre invece è molto cinico,
tutto questo non è vivere!
E rivolgo questa supplica
a chi pensa di nascondere
tutto quello ch’è magnifico,
più sincero e più autentico,
soprattutto più gradevole,
non ci vuol nessun miracolo
basta solo un gesto nobile
per mutare tutto in favola
ed il magico incantesimo
renderà felice il popolo!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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