Lei aveva un obiettivo ben preciso
“Aiuto, aiuto! Mi sto innamorando,
non sono più padrone di me stesso,
mi sento male, sto pensando a lei,
la vedo ovunque! Cosa m’è successo!
La vedo dentro al bagno, sopra il muro,
mi sembra che sorride divertita,
mi segue ovunque, ligia come un’ombra,
ma sta condizionando la mia vita!
Bellissima, fantastica, divina,
magnifica, stupenda, eccezionale,
al punto di vederla in ogni posto,
mi sono inamorato, ma sto male!
E se l’amore è questo non mi piace,
mi sento inerme, sono prigioniero
di lei che m’ossessiona giorno e notte,
ma nutro un sentimento assai sincero.
Però se penso al tempo c’ho passato
da solo senza un po’ di compagnia
in cui giammai nessuno mi cercava ...,
adesso, seppur sono in agonia,
per via del troppo amor che sto provando
è sempre una stupenda sensazione
che m’addolcisce l’anima ed il cuore
e vivo un’incredibile emozione.
Se l’incontravo prima, certamente
vivevo tutta un’altra giovinezza,
invece senza mai provar l’amore
il cuore s’è imbottito d’amarezza!
Che tu sia benvenuta Loredana,
ti voglio bene, t’amo da morire ...!”
Ma mentre riflettevo ... il campanello
suonava, sono corso e nell’aprire
ho visto ch’era lei, ... la mia ragazza,
l’ho fatta entrar, m’ha subito baciato,
facendomi un sorriso affascinante,
mi son sentito un prìncipe adorato.
Accanto a lei ero assai felice,
la sua bellezza m’inebriava il cuore,
provavo un qualche cosa di sublime ...,
il senso più sublime dell’amore.
Seduti sul divano sorridenti,
la mano nella mano con dolcezza
e poi m’ha detto alquanto emozionata:
“Io t’amo tanto, sento con certezza
che tu sei proprio l’uomo del destino,
vogliamo programmare il matrimonio?
Ti vedo un po’ sorpreso e titubante,
ma tu non sei contrario, vero Antonio?”
M’ha preso alla sprovvista, l’ho guardata
ed ho risposto: “E’ soltanto un mese
che stiamo insieme e non ci conosciamo,
non voglio che mi giudichi scortese,
però mi sembra alquanto prematuro
parlare d’un problema assai importante
che ci coinvolgerà tutta la vita ...,
lasciamo che l’intesa sia costante! ”
Di fronte a quella subdola richiesta
mi son sentito assai disorientato,
pensavo che la visita improvvisa
aveva già lo scopo prefissato!
Lei mi piaceva tanto, ma il quesito
mi sollevava un dubbio rilevante,
in quanto tra di noi non c’era stata
un’ampia intimità significante!
Lei m’ha guardato tesa, innervosita,
per via della proposta rifiutata,
...s’è alzata dal divano con furore
e senza dirmi nulla ... se n’è andata!
Così è morto il nostro grande amore,
non ho compreso tutta quella fretta ...,
per quel rifiuto son rimasto solo,
è stata una ragazza ... assai scorretta!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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