Sette notti bianche per salvare l’amore
“Guardiamoci negli occhi in modo serio,
mi sembra che la nostra relazione
non prova quel famelico entusiasmo
che ci spingeva a scioglier la passione!
Almeno questa è l’impressione mia,
vorrei conoscer pure il tuo giudizio,
perché se questo amor è in piena crisi
il cuor mi cade giù da un precipizio! ”
Così gli disse Lisa a Federico
cercando una risposta confacente,
il quale la guardò un po’ sorpreso
e le rispose in modo convincente:
“A volte può trattarsi di stanchezza
dovuta alle continue prestazioni,
a lungo andare è cosa naturale
provare certe strane sensazioni!
Non siam sposati, siamo conviventi,
ma ciò non centra nulla con l’amore.
perché se i sentimenti son profondi
rimangono ben saldi dentro al cuore!
Proviamo a ‘digiunar’ per sette giorni
e separiamo i letti per vedere
se come dei perfetti sconosciuti
proviamo sensazioni lusinghiere”.
E detto fatto quella sera stessa,
ognuno nel suo letto riservato
cercava d’ignorare l’altro intruso,
però regnava un clima desolato.
La prima notte fu davvero strana,
dormivano nervosi ed impacciati,
mancava loro il senso del rapporto,
il sonno non li aveva contagiati.
Ed al mattino insieme a colazione
mangiavan senza dire una parola,
cercavan di restare separati,
ma ognuno aveva un nodo nella gola.
Seconda notte sempre più divisi,
ma veleggiava un senso di tristezza,
a lei mancava tanto il suo compagno,
ma soprattutto la sua tenerezza.
Al terzo giorno presa dalla crisi
per l’astinenza scelta e condivisa,
gli sussurrò nel pieno della notte:
“Ma tu stai bene senza la tua Lisa?”
Lui le rispose alquanto sonnolento:
“Ci stiam sacrificando per salvare
il nostro grande e sacrosanto amore,
ancora qualche giorno a digiunare
e poi se il desiderio è ancora vivo
pareggeremo i conti, stai tranquilla,
adesso dormi, pensa a riposarti,
tra giorni capirem se la scintilla
è viva e ci possiam riaccoppiare
per vivere l’amore in sintonia,
purtroppo sto soffrendo pure io,
desidero sentirti tutta mia! ”
S’alzarono di scatto compiacenti,
rifecero ... il letto coniugale
e in preda al desiderio soffocato
s’unirono ... nel rito sessuale.
Al termine rimasero abbracciati,
lo sguardo abbandonato sul soffitto
parlando dell’amore ritrovato,
avevan superato quel conflitto.
Fu Lisa che gli disse soddisfatta:
“Soffrivo e mi sentivo abbandonata,
la donna non può vivere da sola,
è nata per sentirsi sempre amata! ”
Sorrise il suo compagno e le rispose:
“Gli uomini son sempre compiacenti,
ma vogliono anche lor sentirsi amati,
seppur si mostran tanto indifferenti! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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