La tempesta
Un vento sibilante straziante
deforma il pavido cielo,
scorron le nubi in precipizio
desolanti fuggitive,
il buio trafigge lo sfuocato sole,
turbinio d’acqua scrosciante
inonda la desolata terra
immerso nel ventoso mulinello,
poi, d’improvviso, il ciel s’apre
divien chiaro di luce
come mano di Dio
s’appressa a rischiarar l’anime
dal tormento invase
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 giugno 2021
Spaccato poetico sulla natura in chiave estremamente descrittiva, il lettore può cimentarsi nella lettura ma il gusto sensoriale della poesia in questo caso a mio parere non c’è.
