L’amore è un sentimento enigmatico
Stanotte non mi va d’andare a letto
da solo senza un po’ di compagnia,
adesso chiamo Lidia al cellulare
per fare un baccanale di follia!
“Per caso fossi libera stasera,
ti prego Lidia, vieni a casa mia,
mi sento tutto strano ed eccitato
in preda a una tremenda bramosia! ”
Ma Lidia m’ha risposto a bruciapelo:
“Son qui con tuo cugino Ferdinando,
perdonami, però c’è mia sorella,
è libera, la chiamo e te la mando!
E’ sempre disponibile agli inviti,
ti renderà di certo soddisfatto,
però non beffeggiarla, te ne prego,
perché ha il seno leggermente piatto.
E’ giovane ed ancora poco esperta,
ma ti conosco bene, sei un uomo
che porta gran rispetto alle ragazze,
sei sempre stato un vero gentiluomo! ”
...Mezz’ora dopo, ha suonato, ho aperto,
s’è presentata un pezzo di figliola ...
bellissima, gentile, riservata ...
e non riuscivo a dire una parola!
L’ho fatta accomodare nel salotto
e la guardavo alquanto imbambolato
e poi con gentilezza le ho detto:
“Ma Lidia, non m’aveva mai parlato
d’avere una sorella affascinante,
però non so qual’è il tuo onorario,
sei spendida, non so come ti chiami ...,
intanto mi presento: sono Dario! ”
Lei m’ha guardato tutta sorridente,
aveva gli occhi verdi come il mare,
davvero una ragazza favolosa,
aveva una gran voglia di parlare:
“Io son Sabrina, il prezzo? Dopo il gioco!
Tu sei una bravissima persona
così m’ha detto Lidia, ha aggiunto pure:
con te qualunque donna si affeziona! ”
Parlava come stesse recitando
e invece agiva in modo naturale
da muover nel mio cuore un interesse
e un’attrazione fisica bestiale!
Allor le ho chiesto in tutta confidenza:
“Perché ti sei ridotta a lavorare
in questo campo seppur redditizio,
però considerato assai volgare?”
Lei m’ha risposto: “Io e mia sorella
dobbiam pagar le spese per l’affitto
e tutte le bollette relative,
seppure dentro al cuore c’è un conflitto ...,
lo faccio solo per arrotondare,
perché non c’è lavoro sulla piazza,
mi sono laureata, ma purtroppo ...”
Sembrava una bravissima ragazza!
La notte è scivolata via parlando
e poi ci siam distesi sopra il letto,
abbiamo consumato un bel rapporto
con gentilezza e massimo rispetto.
Ci siamo accorti che spuntava l’alba,
ci siam guardati come dolci amanti,
aveva gli occhi lucidi e notavo
gli sguardi assai furtivi e sfavillanti.
L‘ho presa dolcemente per le braccia
dicendo: “Puoi venire qui più spesso,
con te mi sento bene, son felice,
ma non venire solo per il sesso ...”
Lei m’ha guardato fisso e m’ha risposto:
“Adesso vado via con il rimpianto,
non voglio soldi, chiamami, ti prego!
Ti voglio bene, già mi manchi tanto! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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