In amore è necessario essere sinceri
“Ascolta Kevin, m’hai portato a cena
in questo lussuoso ristorante,
ci conosciamo solo da tre giorni
e questa situazione è imbarazzante,
perché non sono quella che tu pensi,
m’hai visto in quell’ufficio d’avvocato,
credendomi sua collaboratrice,
ma sto svolgendo solo il precariato
per acquisire un poco d’esperienza,
con gentilezza m’hai invitato a uscire
con te e mi son sentita lusingata,
però non sono in grado di mentire!
Ricevo solo un piccolo stipendio
soltanto per le spese di trasferta,
mi sono laureata alla ‘Bocconi’,
non mi ritengo affatto ancora esperta!
...In verità tu mi piacevi tanto,
per questo mi son resa ben disposta,
sognavo un pretendente rispettoso
ed ho sorriso a quella tua proposta! ”
Così gli disse Cinzia a quel ragazzo
distinto, assai loquace e risoluto.
Lui le rispose alquanto sorridente
in modo signorile e contenuto:
“Appena t’ho intravista in quell’ufficio
m’hai mosso una spiccata simpatia,
non m’importava il ruolo che svolgevi,
volevo solo che tu fossi mia!
Ma credi che io sono milionario?
Mi sono laureato l’anno scorso
e sono anch’io in cerca d’un impiego,
però non condivido il tuo discorso,
perché l’hai posto sopra un altro piano
e noto una velata ritrosia,
se non ti va possiamo pure uscire,
andiamo a cena in qualche trattoria!
Ma t’ho invitata a cena per parlare
e per entrare un poco in confidenza,
tu m’hai colpito per la tua bellezza,
adesso voglio dirti con coscienza
che io son solo il figlio di mio padre
e lui è il proprietario del locale,
su, ordina il menu che più ti piace
e non crearti un’ansia surreale!
Entrambi siamo poveri, per questo
motivo t’ho invitata qui stasera,
avevo già avvertito i genitori,
mia madre svolge il ruolo di cassiera
e spesso anch’io cerco di aiutarli,
abbiamo in tutto dieci dipendenti,
sei donne e quattro uomini capaci,
lavoratori onesti ed efficenti! ”
Ma Cinzia l’ascoltava incuriosita
e molto insoddisfatta della cosa,
infatti nel guardare le ragazze
gli chiese con un’aria sospettosa:
“Chissà quant’altre donne c’hai portato
in questo rinomato ristorante,
ho visto che qualcuna sorrideva,
io sono ... solo una delle tante?”
A questo punto Kevin contrariato,
rispose: “Ma mi credi un libertino?
Io più ti guardo e più mi sento attratto,
ti reputo la donna del destino!
.
Se non ci confidiamo ogni segreto,
non ci potremo mai scambiar l’amore,
son sempre stato scapolo incallito,
ma tu stavolta m’hai rapito il cuore! ”
Sorrise Cinzia e gli rispose dolce:
“Ti chiedo scusa per il dubbio espresso,
è vero ci dobbiam conoscer meglio! ”
E lo baciò in preda a un forte eccesso!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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