Il tuo nome

Nella penombra accartocciata
di un tempo invisibile
sussurro il tuo nome
con trepidazione
mentre guardo il tuo posto a tavola
- vuoto -
Non cedo al dolore
lo conservo per le ore eterne
della sera
quando guardo il tuo lato del letto
mai sgualcito
- Perché dovrei occuparlo? E’ tuo –
E allora sento che mi osservi
dal comodino
dove in quella cornice datata
il tuo sorriso illumina la stanza
e la stringo al petto
come fosse cosa viva
E sai? Io ti sento respirare
mentre il sonno mi accoglie
Sarà per te
il mio ultimo sospiro
mentre il mio cuore
segnerà il suo ultimo battito
quello che porta il tuo nome
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La trovo coinvolgente e ben scritta 👍 (Alessandro Sermenghi)
bellissima! complimenti poetessa! un abbraccio (Stefana Pieretti)
Commenti (2)
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Alessandro Sermenghi28 giugno 2021
Questa nostalgia diventa tattile al lettore... invocare dentro se quel nome... raccogliere appunti in ogni attimo della vita quotidiana fino al momento del sonno per lasciarsi coinvolgere con i pensieri più vivi, riportando in sé quel nome... ed un posto vuoto, sentendolo occupato come sempre.
Stefana Pieretti30 giugno 2021
Quando perdi l’amore, il tuo amore, le ore, i minuti sono triste malinconia ogni cosa intorno non ha colore e ti rifugi in quell’abbraccio del suo volto in cornice, lo stringi al cuore con struggente nostalgia. Elogi di cuore


