Son diventato il figlio di mia suocera
Stavamo sopra il prato a far l’amore,
entrambi accalorati di passione,
quand’ecco scatenarsi all’improvviso
un forte, violentissimo alluvione!
Lei m’incitava di continuare,
provava più piacere in quel frangente,
ma io sentivo l’acqua sulla schiena
che mi colpiva insistentemente!
Mi son rialzato alquanto infastidito,
nel mentre lei rimasta assai delusa
mostrava i segni dell’irritazione,
perché non avevamo più conclusa
la partecipazione a quell’amplesso
costretti ad interromperlo di scatto,
aveva il viso teso, contrariato
ed il morale alquanto insoddisfatto!
L’ho subito abbracciata e l’ho baciata,
dicendole: “Ti vedo assai sconvolta,
non siamo ancora morti, abbiamo tempo
per fare ancor l’amore ogniqualvolta! ”
Cercava di sorridere, ma l’acqua
scorreva fastidiosa lungo il seno,
entrambi coi vestiti tutti intrisi
e i piedi che affondavan nel terreno ...
Melissa m’ha guardato e m’ha sorriso.
Passata la tempesta, lentamente
ci siamo avviati verso la vettura
e siam tornati a casa urgentemente
da quella madre, cinica, severa,
che come sempre l’ha rimproverata
per essere tornata in quello stato,
da capo a piedi, tremula e bagnata!
Ci siam rivisti la mattina dopo,
la sono andato a prender sotto casa,
perché dovevo accompagnarla a scuola,
lei è salita ed era ancor pervasa
da quella scena sotto l’alluvione,
desiderava tanto far l’amore
e invece siamo stati bersagliati
da quella bomba d’acqua con l’umore
ch’è scivolato sotto ai nostri piedi!
Finite le lezioni l’ho portata
in macchina fin sotto casa sua,
abbiam parlato e ci siam baciati.
La madre ci guardava dal balcone,
con gli occhi come sempre avvelenati,
non si voleva proprio rassegnare
ch’entrambi c’eravamo innamorati!
Perch’è rimasta vedova e da allora
è diventata il capo di famiglia,
ma si sentiva sola dentro casa
ed era assai gelosa della figlia!
Alzando leggermente il braccio destro
per farle un convenevole saluto
l’ho vista che afferrava la ringhiera
gridando impaurita: “Aiuto! Aiuto! ”
Ho subito chiamato l’ambulanza
e siam saliti nell’appartamento,
mia suocera giaceva stesa a terra ...,
Melissa era in preda allo sgomento!
Il giorno, dopo dentro all’ospedale,
il medico presente nel reparto
c’ha detto: “Il soccorso è stato lesto
e s’è trattato d’un violento infarto,
ancora dei minuti e lei moriva! ”
Mia suocera m’ha teso le sue mani
e poi m’ha detto in tono assai gentile:
“Ritorni a farmi visita domani?”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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