Lucciole

Scemano, come lucciole, spegnendosi all’alba i giorni,
vissuti uno ad uno, assaporati ognuno a piccoli morsi,
sorseggiati poco alla volta, con ghiaccio o flambè,
gelando o scaldando il sangue che scorre,
amando o morendo ogni giorno di più.
Arriva sempre da molto lontano l’afflato divino,
nasce dai monti? zampillante come fresca acqua sorgiva?
Viene dal mare? cavalcante come una bionda ondina?
Oppure sorge come il sole d’autunno nel mio cuore?
Non conosco tutti i segreti del mondo,
un Don Quichotte che cerca la gloria,
un Cyrano che cerca l’amore,
Un D’Artagnan che cerca la vittoria...
Son tutto questo, un cantore moderno,
con la mandola un bardo che intona note d’amore,
per tutte le donne, per i bimbi ed i vecchi,
rinfresco ricordi come lucciole accese che nell’aria zigzagano felici.
©
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bellissima! complimenti! (Stefana Pieretti)
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